Imu, il comune non perde tempo: congelato il pagamento di giugno

Palazzo di città ha immediatamente seguito l'indicazione del neo presidente del consiglio Enrico Letta

ENNA. Il Comune sospende l'Imu, relativamente alla rata di giugno. Palazzo di città ha immediatamente seguito l'indicazione del neo presidente del consiglio Enrico Letta. Lunedì sera in consiglio comunale l'assessore al Bilancio Vittorio Di Gangi, presente anche il sindaco Paolo Garofalo, ha annunciato di «ritirare le delibere riguardanti l'Imu in attesa di nuovi provvedimenti che il governo nazionale si appresta a varare». L'amministrazione aveva portato a sala d'Euno una proposta di deliberazione che ricalcava la tassazione dello scorso anno: 0,4 per cento prima casa e 0,86 per cento seconda casa. La decisione di ritirare la proposta è stata presa anche perché il Comune deve necessariamente stabilire le tassazioni annuali con il bilancio di previsione e questo deve essere approvato entro il 30 giugno. Insomma ancora due mesi di tempo. I lavori del consiglio hanno preso il via con una comunicazione del presidente Enrico Vetri che ha chiarito che da questa seduta in poi tutti gli interventi dei consiglieri sono registrati con il sistema Magnetofono in collegamento con Roma. La ripresa va anche in streaming e la verbalizzazione cartacea è disponibile dal Comune già il giorno dopo. «Questo è un sistema - dice Vetri - utilizzato anche dalla Camera dei deputati». Considerato che l'amministrazione ha ritirato le delibere riguardante l'Imu al consiglio è rimasta solo la fase ispettiva. Gaetana Palermo Mpa-Pds ha proposto all'assessore Salvatore Cappa un quesito riguardante la pulizia delle strade dagli escrementi dei cani e il passaggio del personale da Siciliambiente all'Ato rifiuti. In particolare su quest'ultimo aspetto la Palermo ha definito il passaggio «opaco per non dire illegittimo». L'assessore da parte sua si è limitato a riferire sull'azione di pulizia delle strade ma non sul passaggio del personale. A seguire il consigliere di Altrementi Cesare Fussone ha proposto invece un'interrogazione sulla necessità o meno di realizzare dei pozzetti per le attività commerciali. L'assessore Fabiola Lo Presti ha dato una risposta non tecnica poiché mancava un funzionario o dirigente dell'ufficio tecnico "benchè invitato". Fussone di questo si è lamentato e non poco: «C'è molta confusione sull'argomento ci vogliamo sedere una volta per tutte e risolvere la questione. Proprio perché il Comune non ha una linea ben precisa molte attività commerciali neppure aprono». Ha calcato la mano il consigliere Giovanni Contino di Open: «È assurdo che il Comune non abbia una mappa completa della rete fognante». La notizia è stata comunicata dall'assessore. «Che l'ingegnere capo - ha concluso Contino - venga a riferire in consiglio». Ultima interrogazione proposta dal capogruppo del Pdl Dario Cardaci sulle quote dei soci dell'ente autodromo. «Solo Comune e Provincia - dice Di Gangi - risultano in regola con le quote. Camera di commercio e Aci no. Il Comune chiederà una rivisitazione del Cda in proporzione alle quote pagate».

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