«Chiusura di tutte le scuole materne a Enna» Comune smentisce: solo la Montessori

È dotata solo di un'insegnante, 20 bambini e pochi assistenti

ENNA. Nelle ultime ore è circolata in città una notiza secondo la quale il Comune nel prossimo anno scolastico, 2013-2014, avrebbe chiuso tutte le scuole materne di sua competenza. Una mamma allarmata: «L'amministrazione comunale ha deciso di chiudere le scuole materne per potenziare, dicono loro, gli asilo nido. Non importa se a pagare le conseguenze saranno degli innocenti che non conoscono neanche l'esistenza della crisi. Non è difficile ipotizzare un affollamento delle scuole statali». Invece ad escludere questa eventualità è l'assessore al Bilancio Vittorio Di Gangi che guida anche il settore della Pubblica istruzione: «Non è vero. C'è un piano di razionalizzazione che non cancellerà settori dell'istruzione». Questo piano porterà solo alla chiusura della scuola Montessori di Enna bassa che è dotata solo di un'insegnante, 20 bambini e pochi assistenti. I locali che si trovano nei pressi dell'anagrafe ospiteranno due progetti già finanziati per una somma complessiva di circa 600 mila euro. L'insegnante troverà posto nella scuola Agazzi dove c'è la carenza di una unità, i bambini invece verranno redistribuiti negli altri istituti della città e gli assistenti saranno trasferiti nelle scuole dove faranno domanda. «Di questo nuovo piano ho informato gli operatori e le organizzazioni sindacali». Comunque non si può parlare neppure di bufale ma forse d'incomprensione. Infatti il Comune punta ad investire prioritariamente sugli asili nido e meno sulle materne. Questo perchè degli asili nido, con bambini che vanno dai 3 mesi ai 3 anni, non se ne occupa nessuno se non il Comune. Per le scuole materne invece c'è un intervento dello Stato. Di Gangi chiarisce anche che i locali che da settembre diventeranno ex Montessori saranno occupati da due progetti. Il primo si occuperà di arte e giovani il secondo invece ospiterà la base operativa del centro di sorgveglainza delle telecamere che verranno posizionate in città. Saranno ben 50 occhi indiscreti che filmeranno con attenzione ciò che avviene in altrettante zone.La dislocazione delle telecamere è stata già fatta in collaborazione con le forze dell'ordine e la Prefettura.

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