Piazza Armerina, San Pietro sarà restaurato L’ex convento diventerà centro sociale

Finanziato con quasi tre milioni e mezzo di euro il progettodi recupero della struttura edificata nel XVI secolo

PIAZZA ARMERINA. Finanziato con quasi tre milioni e mezzo di euro il progetto di restauro dell'ex convento dei Frati Minori Osservanti di San Pietro. La struttura è da destinare a centro sociale, con sala museale, ludoteca, foresteria e spazi per attività collettive. Si tratta di uno degli otto progetti del Comune, elaborati tra la fine del 2009 e i primi mesi del 2010, che erano stati inseriti nel cosiddetto Pist, il programma integrato di sviluppo territoriale coordinato dalla Provincia e Comune. La nota arrivata agli uffici comunali dall'assessorato regionale ai Beni culturali chiede che entro 15 giorni il progetto definitivo venga inviato alla Regione Siciliana con alcuni adeguamenti: un nuovo computo metrico sulla base del nuovo prezziario regionale e l'eliminazione della «foresteria», considerata una destinazione d'uso non finanziabile. L'ufficio Tecnico comunale, guidato dall'ingegnere capo Mario Duminuco, si sarebbe subito messo al lavoro per rispettare i tempi chiesti dall'amministrazione regionale. Il progetto prevede il restauro dell'ala settentrionale, della parte dell'ala orientale non oggetto di precedenti interventi e il completamento dell'ala occidentale. Gli interventi previsti sono finalizzati a rendere agibile l'intero complesso destinato a centro sociale, con sala museale, ludoteca e spazi per attività collettive e comprendono la demolizione di alcune strutture non rilevanti dell'ala nord, il rifacimento del tetto con tecniche tradizionali e i restauri dei prospetti, degli interni e del chiostro. Il convento fu edificato nel XVI secolo insieme alla chiesa omonima, diventando uno dei più importanti conventi della città. Dopo le leggi di liquidazione dell'asse ecclesiastico nel 1866 venne destinato a caserma dei carabinieri e diventò di proprietà comunale, con l'eccezione di parte dell'ala est destinata al supporto alle attività religiose che si tenevano nella chiesa. I militari dell'Arma vi rimasero fino all'inaugurazione della nuova caserma negli anni ottanta. Successivamente il convento fu abbandonato, poi oggetto di un cantiere di restauro rimasto incompleto, riducendosi in modo progressivo in un rudere puntellato per ragioni di sicurezza in alcune su parti. A partire dagli anni novanta la parrocchia di San Pietro ha provveduto a rifare i tetti nella parte di competenza dell'ala est e a recuperare solo una piccola parte dei locali, ottenendo anche il ritorno in pianta stabile di alcuni religiosi. I tetti e gli interventi di consolidamento strutturale dell'ala ovest sono stati eseguiti nel 2004 dalla soprintendenza ai Beni culturali di Enna.

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