Sp4, c'è via libera al progetto esecutivo per i lavori

ENNA. C'è finalmente il via libera al progetto esecutivo per l'intervento sulla Sp 4, l'importante arteria che collega Aidone, Piazza Armerina e Valguarnera allo svincolo A19. Il Rup, responsabile unico del procedimento, l'ingegnere Gaetano Alvano della Provincia insieme ai progettisti dello studio associato Cimino hanno completato la verifica. E' stato quindi redatto il rapporto conclusivo e approvata la validazione finale. Adesso la palla passa alla giunta provinciale guidata dal presidente Giuseppe Monaco che deve riapprovare il progetto e inviare l'intero carteggio all'Urega per la gara. L'importo dei lavori è stato attualizzato rispetto al nuovo preziario regionale pubblicato lo scorso 15 marzo. Il costo complessivo per il ripristino della Sp 4 è di 3 milioni 370 mila euro. Nel dettaglio va sottolineato che 2 milioni e 500 mila euro provengono dalla legge 296/06, 165 mila euro dal bilancio provinciale e 705 mila euro dalla legge 16/2011. Per quanto riguarda le opere da mettere in atto ci sono la manutenzione della galleria, la realizzazione di un muro di sostegno e di un viadotto per contenere le due frane. Il viadotto serve anche per la sistemazione del flusso delle acque. Non mancherà un nuovo manto stradale e una sistemazione complessiva della segnaletica. Intanto, sempre per quanto riguarda l'attività della Provincia, c'è da segnalare che il consigliere Alfredo Colianni Pds-Mpa ha inoltrato al presidente del consiglio Massimo Greco e al presidente della giunta Monaco un'interrogazione che dovrebbe andare in discussione nella prossima seduta. Colianni chiede se nelle gare ad evidenza pubblica, sia stata rispettata la clausola di salvaguardia per tutti i dipendenti della società Multiservizi in servizio alla data del 31 dicembre 2012. A questo riguardo il consigliere ha ricordato che lo stesso presidente ha varato nei mesi scorsi un atto di indirizzo, su proposta del consiglio, in questo senso. In particolare, sostiene Colianni, è stata evidenziata la volontà della amministrazione di dismettere le due società, Multiservizi e Vigilanza venatoria, ed affidare eventualmente i servizi all'esterno qualora il personale della Provincia non li potesse esplicare. La procedura, ad evidenza pubblica, doveva contenere la clausola di salvaguardia per i lavoratori già in servizio nelle due società.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Enna: i più cliccati