Enna, volontariato: chiesto l’aiuto dei Comuni

ENNA. Hanno deciso di dire la loro le 330 associazioni del Vol.Si. (Volontariato siciliano), che lo scorso venerdì si sono incontrate nel capoluogo, in pieno clima elettorale, per stilare un documento programmatico da recapitare alle future amministrazioni siciliane. In modo diretto e pratico, come è proprio di chi è abituato ad agire sul campo, i volontari siciliani chiedono ai futuri sindaci, assessori e consiglieri, l'istituzione della Consulta comunale del Volontariato, ancora esistente solo in pochissimi centri; la concessione di locali pubblici per le attività delle associazioni, spesso alle prese con alti costi di locazione; il coinvolgimento dei volontari nell'elaborazione delle politiche sociali e la nomina di un esperto che a titolo gratuito affianchi il lavoro dell'amministrazione."Viviamo in una terra in grave recessione economica e culturale - ha detto il presidente Vol.Si, Santo Carnazzo - Noi siamo un riferimento e ci ritroviamo molto spesso quale unico soggetto in grado di contrastare le difficoltà, in un momento in cui appare scomparso lo stato sociale. Non ci stancheremo di dare il nostro contributo di idee e di impegno concreto, nel segno della trasparenza e del contrasto a ogni forma di illegalità". Le associazioni e i 21 coordinamenti isolani saranno presenti il prossimo giovedì 23 a Palermo, in occasione dell'anniversario della strage di Capaci per far sentire anche lì la loro "voce sociale". (*dg*)

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