Centuripe, operatori senza stipendio sui tetti

ENNA. Si è aperto con una situazione di alta tensione ieri mattina questo lunedì di metà maggio nel piccolo centro ennese di Centuripe. Dodici operatori ecologici, animati dalla rabbia e dall'esasperazione legata ai mancati stipendi che non percepiscono da oltre tre mesi intorno alle 8,30, sono saliti sul cornicione del Palazzo comunale per ribadire l'ennesima ingiustizia che dicono di subire da almeno quattro anni, perché i soldi per il lavoro di spezzamento e pulizia dell'abitato vengono dati loro con perenne ritardo. Una situazione di grande concitazione che ha fatto molto allarmare le forze dell'ordine e di sicurezza. Sebbene il cornicione sia protetto da una ringhiera si è temuto, e si continua a temere, molto per la sicurezza dei netturbini che, seppure lontano dalle loro intenzioni, potrebbero ritrovarsi a vivere qualche condizione di enorme pericolosità considerato che sono comunque ad una certa altezza. Immediati gli interventi di carabinieri, vigili del fuoco, degli uomini della Polizia municipale, dei sindacati di categoria. "Già il mese scorso, percependo dalle considerazioni dei netturbini il rischio che si correva, mi ero premurato di scrivere al Prefetto, al Commissario dell'Ato, ambito territoriale ottimale, che gestisce il servizio di nettezza urbana in provincia, e al sindaco di Centuripe - spiega il segretario della CGIL, Giovanni La Valle - ma nessuno mi ha contattato per discutere ed approfondire della questione legata alle mancate retribuzioni, ed oggi ci ritroviamo ad affrontare una situazione che rischia di precipitare e di sfuggirci di mano". Il momento di maggiore tensione si è avuto ieri nel primo pomeriggio quando, intorno alle 14, anche le mogli degli operatori ecologici si sono uniti alla protesta dei congiunti, salendo anch'esse sul tetto dell'edificio comunale. È intervenuta un'ambulanza, delle unità operative dei vigili del fuoco di Enna e Leonforte che hanno montato delle strutture gonfiabili a ridosso del palazzo di città, mentre la polizia municipale ha transennato la zona attorno all'edificio e ha chiuso al traffico la strada adiacente per evitare che si potessero creare degli ingorghi che ostacolerebbero i soccorsi. Intanto sui mancati pagamenti si è creato anche un piccolo giallo. Il sindaco, Antonino Biondi, sostiene che da gennaio ad ora l'Ente comune ha versato per il servizio di smaltimento dei rifiuti la cospicua somma di 100 mila euro. "Di questi 30 li abbiamo versati questa mattina (ieri, ndr), mentre settantamila euro li abbiamo versati in due trance due mesi addietro - dichiara -. Ma con queste somme sappiamo che hanno pagato solo il mese di febbraio, quindi l'Ato ha autorizzato i mandati per complessivi 28 mila euro per i netturbini, tanto occorre al mese per pagare gli stipendi".

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