Piazza, il Comune non deve soldi all’ospizio: il Tar respinge la richiesta di 1 milione

Stoppato il decreto ingiuntivo promosso dalla San Giuseppe per le rette integrative

PIAZZA ARMERINA. Le casse comunali tirano un sospiro di sollievo: il Tribunale civile di Enna respinge il decreto ingiuntivo da 1 milione di euro proposto dalla Casa di Riposo San Giuseppe per le cosiddette «rette integrative». I giudici del capoluogo hanno ritenuto infondata la richiesta avanzata dall'istituto assistenziale per i ricoverati non autosufficienti. Nel 2010 l'Opera Pia di Piano Sant'Ippolito aveva proposto il decreto ingiuntivo, chiedendo per gli anni dal 2005 al 2010, oltre alla normale retta, regolarmente versata dal settore Politiche sociali, anche un ulteriore quota integrativa giornaliera per gli anziani ospiti non autosufficienti ricoverati nella struttura, per i quali sono sempre necessari maggiori prestazioni da un punto di vista assistenziale e sanitario. Una richiesta che aveva portato ad un duro muro contro muro e ad un braccio di ferro giudiziario. Il Comune si era opposto con i propri legali al ricorso per decreto ingiuntivo contestando la sussistenza dei presupposti della pretesa creditoria. Il decreto ingiuntivo è stato adesso revocato. La conferma è arrivata anche da Sala delle Luci: «Non è con asserite pretese creditorie insussistenti a carico di altri enti pubblici che si risanano i bilanci delle Ipab, ma piuttosto con azioni sinergiche e oculate volte anche ad un ripensamento dei servizi erogati in favore degli assistiti, tutto ciò non potrebbe che riverberarsi positivamente sui lavoratori che prestano servizio presso la struttura». E proprio per gli operatori assistenziali che lavorano da anni nella casa di riposto non si tratta certo di una buona notizia. Il personale vanta da molto tempo parecchi stipendi arretrati e contava anche su questo passaggio giudiziario per poter ottenere una boccata d'ossigeno e vedere soddisfatta parte delle proprie pretese creditorie in termini di stipendi. Il contenzioso legato al sistema delle rette integrative era stato anche oggetto di diversi confronti e incontri tra il Comune, i dirigenti dell'azienda sanitaria provinciale di Enna e i vertici dell'istituto San Giuseppe, ma le tre parti non erano mai arrivate ad un accordo in grado di scongiurare la battaglia giudiziaria davanti alla magistratura. L'Asp alcuni anni fa aveva diffidato il Comune ad effettuare anticipazioni sulle rette integrative alla casa di riposo, dicendosi pronta ad effettuare direttamente con l'invio di personale le prestazioni integrative. Ma l'Opera Pia ha sempre confermato la presenza di numerose prestazioni pregresse già fornite in termini di assistenza integrativa per le quali chiedeva di essere pagata.

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