Enna, bici elettriche e fermate: via alla stagione

Saranno in funzione entro 15 giorni

ENNA. Questa mattina a Palazzo di città firma del contratto per la dotazione di 35 biciclette elettriche a pedalata assistita con la realizzazione di cinque stazioni di sosta. Le aree nasceranno nelle postazioni Sais di Enna alta ed Enna bassa, Pergusa e contrada Santa Lucia nella parte bassa della città. Il progetto "Bike sharing" entrerà in funzione entro quindici giorni è quindi i cittadini ennesi potranno godere di questo nuovo mezzo di trasporto per tutta l'estate. «È una iniziativa - dice l'assessore ai Lavori pubblici Francesco Nasonte - che trova la conclusione dopo anni. Offre un modo nuovo di spostamento fra le vie cittadine all'insegna dell'ecologia e dello zero impatto ambientale". Il costo del progetto è stato di 428 mila euro ed è ricaduto su Comune, Università Kore e Provincia per 28 mila euro ciascuno. La rimanente somma è stata cofinanziata dal ministero dell'Ambiente e dalla Comunità europea. Nelle cinque stazioni di sosta verranno predisposte delle colonnine per la ricarica di energia elettrica che muove le biciclette. In pratica questo mezzo può essere utilizzato come una normale bicicletta a pedali ma quando l'utilizzatore è stanco, o semplicemente quando ne ha voglia, può farsi aiutare da un motorino elettrico. E' una soluzione già molto diffusa in numerose città europee con ottimi risultati. Per il presidente del consiglio comunale Enrico Vetri, che ha salutato con soddisfazione la conclusione dell'iter progettuale, "bisogna vigilare perché le stazioni potrebbero essere prese di mira dai vandali". Non solo ma ci sarebbe un altro rischio ancora più forte: "E' noto che molte città che hanno attivato questo tipo di progettualità hanno dovuto fare i conti con i continui furti di biciclette. Ritengo - conclude Vetri -importante trovare una soluzione preventiva al problema". Di questo e della gestione dell'intero sistema di bicicletta a pedalata assistita se ne occuperà presto la giunta. "Abbiamo già le idee chiare - conclude Francesco Nasonte - su come gestire l'intera struttura. Stiamo verificando gli ultimi aspetti e poi comunicheremo ufficialmente alla cittadinanza le modalità di utilizzo delle biciclette". Intanto la prima commissione consiliare ha approvato il nuovo regolamento per la toponomastica cittadina. A darne notizia il consigliere comunale di Open Maurizio Bruno che di fatto ha redatto il regolamento: "Era una necessità per la città. Negli ultimi anni la toponomastica è stata gestita anche dalle commissioni consiliari". Della nuova commissione faranno parte il sindaco, l'assessore alla Cultura, il segretario generale, 4 consiglieri comunali, due di maggioranza e due di opposizione, e 6 esperti. E' prevista la presenza di ciascun sesso per almeno in un terzo dei nominati. La partecipazione alle sedute è gratuita e la commissione dura in carica quanto la consiliatura. Adesso il regolamento deve approdare a sala d'Euno per la discussione e il voto finale.

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