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Tac guasta e pazienti «pendolari», a Piazza Armerina al via la gara per acquistarla

PIAZZA ARMERINA. Niente Tac ancora per l'unità operativa di Radiologia dell'ospedale Chiello, si attende l'acquisto della nuova tomografia assiale computerizzata da parte dell'azienda sanitaria provinciale. Ma i prossimi giorni potrebbero essere quelli buoni per sbloccare un iter durato molti mesi. La fase di istruttoria per l'acquisto pare sia già pronta e completa, si attende il via libera alla gara d'appalto. I disagi per i pazienti continuano, gli esami diagnostici impossibili da fare a Piazza dopo il guasto alla Tac vengono dirottati da mesi a Enna. «L'azienda sanitaria ben cinque mesi fa aveva ufficialmente comunicato tramite stampa la decisione di acquistare una nuova Tac a 16 strati in sostituzione di quella guasta e non più riparabile, anche perché ormai obsoleta, ma non si profila all'orizzonte alcuna speranza di immediata soluzione», dice Rodolfo Carcione, già responsabile del Tribunale per i diritti del Malato del Chiello, il quale sottolinea di ricevere molte segnalazioni sul disagio esistente. «I medici nel frattempo si disperano non riuscendo ad avere il conforto di esami diagnostici adeguati», aggiunge Carcione. Il costo del nuovo macchinario pare dovrebbe aggirarsi sui 250 mila euro. Il direttore degli ospedali riuniti di Enna e Piazza, Emanuele Cassarà, raggiunto al telefono, spiega la situazione: «A breve dovrebbe esserci la delibera di indizione della gara, il capitolato per l'acquisto del nuovo macchinario è già pronto, credo che entro una decina di giorni si procederà alla gara». Il guasto dell'importante strumento diagnostico del presidio sanitario armerino costringe molta gente a sobbarcarsi 50 chilometri in più per andare e tornare dal capoluogo. La Tac piazzese consentiva ai camici bianchi della Radiologia del Chiello di seguire pazienti provenienti da Aidone, Valguarnera, Pietraperzia, Mirabella, Ramacca e Riesi. A provocare il blocco del funzionamento della macchina sarebbe stato l'esaurimento del tubo radiogeno, componente tanto importante quanto costosa della tomografia assiale computerizzata, questo il nome scientifico della Tac. Un pezzo di ricambio per il quale occorrono 70/80 mila euro. La Tac funzionante fino allo scorso febbraio, fondamentale per individuare alcuni tipi di patologie, era stata acquistata alcuni anni fa non con fondi dell'azienda sanitaria, ma dietro iniziativa di un comitato cittadino che aveva promosso una raccolta di finanziamenti tra privati ed enti pubblici, con l'obiettivo di dotare il nosocomio armerino di un'apparecchiatura fino a quel momento mancante.

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