Voti alle università, la Kore passa a punteggio pieno

ENNA. L'Anvur, l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, promuove a pieni voti l'università Kore a conclusione del suo settimo anno di attività. Il consiglio direttivo dell'agenzia ha proposto il suo giudizio nei primi giorni di giugno e adesso l'intera relazione è stata pubblicata sul sito dell'ateneo ennese. «Il giudizio complessivo è positivo» in quanto la Kore «ha fatto significativi miglioramenti, inserendosi nel panorama nazionale a buoni livelli di prestazione». Insomma una promozione senza ombre che valorizza il lavoro fin qui compiuto dal presidente Cataldo Salerno e dal rettore Giovanni Puglisi. «L'università Kore - continua la nota dell'Anvur - ha mantenuto gli impegni presi al termine del quinto anno di attività. Appare economicamente sana, ben governata e in espansione, orientata ad attivare percorsi non presenti in altre strutture che consentano di trovare lavoro anche altrove». Apprezzamenti anche per l'organizzazione della docenza, «il suo consolidamento è stato perseguito con continuità, anche nei momenti difficili» individuati dall'agenzia in occasione del ritiro dei docenti delle università fondatrici. Nel corso degli anni «le strutture sono state sistematicamente incrementate e sono state investite molte risorse nei laboratori e nelle attrezzature, alcune di avanguardia, per lo più con fondi di progetti e finanziamenti europei». Una perla: «Da questo punto di vista, la facoltà di ingegneria e architettura sta sviluppando una politica molto attiva, anche rispetto agli altri atenei siciliani». «I servizi agli studenti sono ottimi, anche per loro stessa dichiarazione: il diritto allo studio è diffuso, anche con forme non legate al reddito». Pieni voti anche per le iniziative della Kore volte a valorizzare «i contatti con il mercato del lavoro». L'Anvur consiglia di "razionalizzare ulteriormente l'offerta dei corsi" e suggerisce "di incrementare non tanto la quantità quanto la qualità delle relazioni internazionali e con altri atenei non isolani: per la Sicilia, la costruzione di una rete fra atenei deve essere supportata da decisioni di policy universitaria e non può essere lasciata ai singoli atenei». Se proprio si vuole trovare una punta di criticità riguarda le facoltà umanistiche e giuridico economiche delle quale non viene messa in dubbio la qualità ma all'agenzia «non sembrano altrettanto innovative e presenti sul mercato quanto ingegneria e architettura». Non sono facoltà prive di qualità ma non riescono a mantenere il passo innovativo di ingegneria. Ecco perchè l'Anvur consiglia «un sistematico riesame delle direzioni di sviluppo». P. D. M.

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