Area commerciale nella Villa del Casale: primo sì per un manto stradale antipolvere

PIAZZA ARMERINA. Potrebbe sbloccarsi la fase di stallo in cui si trova l'area commerciale della Villa Romana del Casale con la realizzazione di un nuovo sottile manto stradale antipolvere. A discutere dell'ipotesi le varie istituzioni sedute attorno ad un tavolo convocato dal nuovo sindaco Filippo Miroddi. Il costo dell'operazione si aggirerebbe sui 50 mila euro. La zona dedicata alla vendita dei souvenir, con 28 box in legno già assegnati ad altrettanti operatori commerciali, attende di poter partire da tempo. Il sito, però, deve fare i conti con numerosi problemi che provocano numerose perplessità ai commercianti e la riluttanza forte ad iniziare la vendita.


Tanto l'area dei nuovi parcheggi, gestiti da una società concessionaria dell'agrigentino, quanto la zona commerciale, si sono trasformati di fatto in una grande strada sterrata, con enormi quantità di polveri che si sollevano al passaggio dei pullman turistici in arrivo o in presenza di vento. Un disagio vissuto dai turisti in arrivo, dai venditori di souvenir e dallo stesso gestore dei parcheggi. Tanto che ogni giorno un'autobotte scarica dell'acqua sulla polvere per impedire alla polvere di alzarsi. «Abbiamo effettuato un sopralluogo con altri funzionari comunali, io sono un medico, è innegabile che la polvere sia un fatto grave per la saluta di chi opera in quell'area», spiega Miroddi. Occorre poi assicurare acqua, corrente elettrica e servizi igienici alla stessa area commerciale, anche perché ci sono alcuni box che saranno destinati alla somministrazione di alimenti e bevande. Di recente anche le griglie per il deflusso delle acque piovane si sono piegate al passaggio dei pullman, tanto da costringere la Provincia a intervenire con la posa di alcuni grossi lastroni di acciaio per il passaggio dei mezzi con i turisti. Insomma parcheggi e area commerciale sono costati ben sei milioni di euro ma i problemi si sono presentati fin da subito, un fatto che non ha mancato e non manca di provocare grosse polemiche. Nei giorni scorsi l'amministrazione comunale aveva incontrato in via preventiva proprio gli operatori commerciali che da anni lavorano sulla strada provinciale 90, per ascoltare direttamente dalle loro testimonianze le difficoltà di poter lavorare all'interno di un'area ancora inadeguata, soprattutto se si considera che dovrebbe operare a servizio di un sito Unesco.

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