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Provincia, l'allarme: rischio di dissesto, servono otto milioni

ENNA. Per arrivare fino a dicembre la Provincia ha bisogno di 8 milioni di euro. Lo aveva ripetuto fino all’ultimo l'ex presidente della Provincia Giuseppe Monaco, che per dare la possibilità all'ente di chiudere il documento contabile di previsione 2013 occorreva una variazione di bilancio della Regione di circa 8-9 milioni di euro. Non appena approvata la finanziaria regionale aveva detto: «Questa impostazione porta la Provincia al dissesto». Sullo stesso tenore il segretario provinciale dell'Udc Lorenzo Granata: «Siamo al default. Se non arrivano somme mobilità per la metà del personale e niente servizi».


Ebbene venerdì scorso il commissario Salvatore Caccamo ha fornito l'ultima analisi all'Urps elaborata dalla Ragioneria della Provincia tra spese correnti ed obbligatorie «sono necessari - avverte - altri 7 milioni e 900 mila euro». La riunione di venerdì a Palermo con i nove commissari delle Province è stata promossa dal presidente dell'Urps Giovanni Avanti, in preparazione dell'incontro di martedì con il governatore Rosario Crocetta. Alla riunione di palazzo D'Orleans saranno presenti anche i nove prefetti. Quindi a rappresentare Enna il commissario Caccamo e il prefetto Clara Minerva. Per tornare ai conti della Provincia, la Ragioneria ha chiarito che a fronte di una spesa corrente di 21 milioni di euro ha registrato trasferimenti per 13 milioni di euro. Tra l'altro nel 2013 si prevede un taglio della spesa di oltre 2 milioni e 400 mila euro. Infatti nel 2012 risultò essere di 23 milioni e 482 mila euro, mentre per il 2013 è previsto invece un esborso di 21 milioni di euro. L'Urps chiederà al presidente Crocetta garanzie sulle somme per le spese obbligatorie e correnti, stipendi e pagamento dei mutui. «Ritengo - dice il commissario Caccamo - che l'incontro con il presidente della Regione sia di vitale importanza per continuare il cammino fino a dicembre». Sempre martedì il tavolo tecnico incontrerà, ma nel pomeriggio, l'assessore regionale all'Economia Bianchi per entrare nelle cifre con compiutezza.


Insomma, le Province e in particolare quella di Enna sono entrate nella fase di emergenza più cruda. Sono nell'impossibilità di continuare anche l'ordinaria amministrazione fino a fine anno. È quindi necessario che la Regione proponga una variazione di bilancio per garantire le somme necessarie a chiudere i bilanci. Un documento contabile in regola e approvato è lo strumento indispensabile affinchè i nove commissari possano gestire i disagi che questa fase transitoria, con il passaggio dalle Province ai Consorzi di comuni, sta proponendo.

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