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Enna, l’università Kore «sfratta» l’Ersu: sbottano i sindacati

ENNA. Non c’è pace per l’Ersu che continua ad essere nell’occhio del ciclone. Lunedì mattina è stata di fatto sfrattata dai locali che occupava nel plesso della facoltà di Psicologia dall’università Kore. Bisogna comunque dire che l’ateneo già in precedenza aveva richiesto di riavere i locali utilizzati dall’Ersu ma solo nelle ultime settimane c’è stata un’accelerazione sulla vicenda. Tanto è vero che lo scorso 1 luglio l’università era tornata alla carica con una nuova nota e martedì 9 luglio il Consiglio di amministrazione dell’ente ha deciso di aderire alla richiesta chiedendo però un congruo periodo di tempo per reperire altri locali. E invece lunedì la batosta. Il direttore Valerio Caltagirone e il personale sono stati avvertiti che già sabato devono traslocare. Parte del personale dovrebbe andare nei locali della Domus Kore di Enna alta, parte in una stanza della facoltà di Ingegneria. La notizia al personale dell’Ersu è stata data dal vicepresidente dell’ente per lo studio universitario, Vincenzo Fasone tramite una e-mail. Con la stessa ha dato anche indicazioni circa il trasloco. L’università Kore ha messo a disposizione due stanze. Nella più piccola troverà spazio il front office con 2 unità, mentre la più grande ospiterà, invece, l’ufficio borse di studio 4 unità e il protocollo una unità. Una rimanente parte degli uffici dovrà essere collocata in due stanze del secondo piano della Domus Kore dove presteranno servizio 4 unità. Al primo piano, invece, troveranno posto la direzione e le unità di supporto. In tutto 3 unità. Lo stesso Fasone ha comunicato anche che l’ateneo ha già predisposto i lavori nella parte di propria competenza ed ha messo a disposizione l'ufficio tecnico per una collaborazione. Alla direzione dell'Ersu non rimerrebbe altro che mettere le gambe in spalla per attivare tutte le varie utenze necessarie e predisporre il trasloco.
Non la pensano così i sindacati Cgil, Cisl, Sadirs, Cobas e Siad che si sono riuniti ieri mattina e con una nota indirizzata fra l’altro al presidente della Regione Rosario Crocetta, al dirigente dell’assessorato Anna Rosa Corsello, al commissario della Provincia Salvatore Caccamo, al presidente dell’università Kore Cataldo Salerno, contestano la decisione. Sostengono che le disposizioni del vicepresidente Vincenzo Fasone sono in «contrasto con il deliberato del Cda dell’Ersu del 9 luglio scorso». E ancora ritengono che manchi «il naturale raccordo con la direzione dell’ente cui compete in via esclusiva la gestione e l’organizzazione degli uffici». I sindacati ritengono di essere davanti a «soluzioni irrazionali, tempistiche improponibili e tecnicamente inattuabili». La dura nota delle organizzazioni sindacali conclude con l’impegno delle stesse «per favorire la ricerca di soluzioni condivise e di nuovi locali in tempi compatibili con le esigenze dell’Ersu». Evidenziano però con forza e unanimamente la loro «contrarietà alle direttive del vicepresidente» stigmatizzando il fatto che in ogni caso «sono state proposte per e-mail». Al presidente della Regione e agli altri soggetti chiedono «un incontro urgente».

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