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Piccioni nei mosaici di Piazza Armerina «Sono a rischio, servono restauratori»

PIAZZA ARMERINA. «Gli escrementi dei piccioni e la mancanza di restauratori rischiano di alterare in modo permanente le caratteristiche cromatiche dei mosaici, lancio un appello all'assessore regionale ai Beni culturali Mariarita Sgarlata a dotare di restauratori la Villa Romana del Casale». La denuncia pubblica arriva da Francesco Galati, ex componente del comitato scientifico dell'associazione italiana comuni siti Unesco. Il guano dei piccioni sta bersagliando le tessere fresche di restauro. Il direttore del Parco Archeologico Guido Meli ha più volte chiesto alla Regione Siciliana personale addetto al restauro per tenere costantemente puliti e ben conservati i pavimenti musivi. Ma di restauratori per ora non si vede neanche l'ombra.


«C'è una responsabilità morale verso la nostra cultura, la Villa Romana va mostrata pulita agli occhi dei turisti, e poi la corrosività degli escrementi dei volatili intacca la qualità delle tessere nel tempo, le rovina, ricordiamoci sempre che questo è un sito Unesco e come tale deve rispettare determinati standard in termini di qualità della sua gestione», dice Galati, mentre passa da un ambiente all'altro della dimora romana e allarga le braccia, già fin dai corridoi del peristilio, con le prime macchie evidenti.


Macchie evidenti e ripetute anche nel corridoio della Grande Caccia, nella stanza in cui viene celebrato il mito di Ulisse e Polifemo, uno degli ambienti più bersagliati. La presenza dei colombi all'interno del sito archeologico sta provocando problemi non di poco conto: non solo i mosaici, ma anche le passerelle e i muri di appoggio delle coperture vengono attaccati continuamente dall'alto. Un problema di conservazione e tutela delle tessere, ma anche un vero e proprio problema igienico sanitario che rischia pian piano di emergere sempre più. Le proteste da parte delle guide turistiche, dei turisti e dei cittadini sono all'ordine del giorno, così come le foto pubblicate sul web che non contribuiscono certo a dare un'immagine positiva del sito Unesco, i cui dati statistici per fortuna nell'ultimo anno sono in netta crescita.


«Occorre naturalmente trovare al più presto un sistema per impedire ai piccioni di vivere all'interno della Villa, le soluzioni ci sono, ma ognuno si deve assumere la propria responsabilità», conclude Galati. Il direttore Meli in modo provocatorio, qualche mese fa, stanco della fase di stallo, prese paletta e scopa e iniziò a ripulire la Basilica della Villa Romana.

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