Piazza Armerina, il sindaco smentisce: "Non c’è incompatibilità di ruoli"

I tre amministratori ritengono non applicabile, nel loro caso, il meccanismo dell’aspettativa

PIAZZA ARMERINA. Non siamo incompatibili, rispetteremo le norme». Il sindaco Filippo Miroddi, dopo le indiscrezioni che davano come possibile un’ipotesi di incompatibilità per se stesso, l’assessore Ornella Monasteri e il presidente del Consiglio comunale Filippo La Mattina, smentisce la necessità di dover fare ricorso al meccanismo dell’aspettativa per conservare il ruolo istituzionale. «Secondo l’interpretazione che facciamo della legge anticorruzione non rientriamo in nessuna delle ipotesi previste, siamo di fronte ad un quadro legislativo che ha già ingenerato molta confusione in giro per l’Italia, tanto che l’Anci, l’associazione nazionale dei comuni italiani, appena due settimane fa ha chiesto sulla questione chiarimenti al governo nazionale», spiega Miroddi, dirigente dell’Asp, così come l’assessore al Bilancio Monasteri.

«Situazioni di incompatibilità sussistono per gli alti dirigenti, come i direttori generali delle aziende pubbliche, un mio collega che ricopre la mia stessa posizione lavorativa è assessore a Catania», aggiunge il nuovo inquilino di Sala delle Luci, sottolineando: «Abbiamo fatto le nostre attente valutazioni e approfondimenti, siamo tranquilli, lo ribadisco con assoluta nettezza, onde evitare equivoci». Le voci e indiscrezioni legate all’emersione di casi di incompatibilità provocate dall’applicazione delle nuove normative di settore erano circolate negli ultimi giorni con insistenza. Tra i nuovi amministratori che potevano incappare nella normativa di recente attuazione in materia di incompatibilità anche il neo presidente del consiglio comunale La Mattina, direttore della Casa di Riposo San Giuseppe, istituto nel quale sono ricoverati anche diversi anziani con rette a carico delle casse comunali e nel cui consiglio di amministrazione devono essere presenti due rappresentanti comunali.

«Mi sono sospeso dall’incarico di responsabile della struttura, per quanto mi riguarda non esiste nessun problema di incompatibilità», dice La Mattina, il quale si dice assolutamente sereno. Insomma nel caso dei tre amministratori non dovrebbero esserci, quindi, conseguenze legate al mantenimento della carica. O meglio nessuno dei tre si troverà costretto a mettersi in aspettativa, e quindi a rinunciare per intero allo stipendio, per conservare il proprio ruolo istituzionale. Il segretario generale comunale Carolina Ferro, al quale spetta il compito di attuare la recente normativa in materia di anticorruzione e far emergere eventuali ipotesi di incompatibilità, aveva nei giorni scorsi consegnato a tutti i consiglieri comunali, agli assessori e al sindaco la certificazione da compilare con l’indicazione delle attività lavorative ricoperte e dell’eventuale partecipazione a società e così via. Comunque nelle prossime settimane il quadro dovrebbe essere più chiaro per tutti gli amministratori.

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