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Nuova rete idrica di Nicosia, c’è il via libera per i lavori

L’intervento che sta per iniziare, risolverà i problemi della frazione di Villadoro

NICOSIA. Finita l'attesa per la sistemazione della rete idrica urbana, la consegna dei lavori, da 6 milioni di euro, risolverà in maniera definitiva i problemi della frazione di Villadoro che, si spera, a partire dalla prossima estate non dovrà più fare i conti con l'acqua sulfurea di Ficilino. L'intervento doterà la città di una rete idrica modernizzata nell'intero centro abitato. A commentare la notizia è il vicesindaco Carmelo Amoruso che ha partecipato, lunedì, alla consegna ufficiale dei lavori effettuata dal commissario straordinario della Provincia Salvatore Caccamo.
Ma se la notizia è ufficiale da lunedì, già circolava ufficiosamente da qualche giorno e una decina di giorni fa a confermare l'imminenza dell'avvio dei lavori era stato direttore generale di Acqua Enna Michele Zappalà. "Dopo la consegna dei lavori - spiega il vicesindaco Carmelo Amoruso - aspettiamo solo che parta il cantiere i cui tempi di avvio pare saranno davvero brevi". Si parla della seconda metà di agosto e sempre una tempistica probabile visto che quasi tutte le attività preliminari, come la scelta della sede centrale del cantiere in contrada Crociate per il ricovero dei mezzi e la collocazione dei materiali, sono già state effettuate. I fondi a parziale copertura dei costi arrivano dalla Regione che, nell'ambito del programma P.O.- Fers, li eroga all'Ato idrico che a sua volta per utilizzarli si avvarrà della manodopera di Acqua Enna che comparteciperà al progetto con un investimento del 31% mentre il 69% rimane a carico dell'Unione europea. E le opere dovranno essere completate entro un anno e mezzo dalla data del 29 luglio, ma in città la fine dei lavori potrebbe anche essere anticipata visto che in via Fratelli Testa la nuova rete è stata già realizzata. In via Fratelli Testa la società infatti anticipando l'investimento è intervenuta nella fase preliminare di rifacimento del manto stradale della centrale arteria cittadina. Il progetto, che era stato predisposto un paio di anni fa dall'Utc, riguarderà le aree rimaste escluse dall'ammodernamento della rete idrica che risale a 12 anni fa, quando l'ammodernamento con un finanziamento di 14 miliardi di lire rimase parziale. In città si interverrà a Magnana, Panotto, nell'area di via Vittorio Emanuele fino a Sant'Onofrio. Per la frazione di Villadoro, che dista dalla città 18 chilometri, il progetto prevede il collegamento alla condotta di Cacchiamo.

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