Piazza Armerina, 300 ettari in fumo: probabile l’origine dolosa

I canadair hanno effettuato almeno 35 lanci prelevando l’acqua dalla diga «Don Sturzo» vicino Aidone

 PIAZZA ARMERINA. Primo grosso incendio estivo tra la città dei mosaici e Mazzarino, con 300 ettari di terreno coltivato, incolto e boschivo, andati in fumo.

Le fiamme, ritenute di probabile origine dolosa, lunedì e martedì si sono propagate nel bosco ex Sicilfor e in contrada Scalisa, con gli ispettori del Corpo Forestale che quantificano in 150 gli ettari di bosco coinvolti dal fuoco, soprattutto con danni ingenti a pini e eucaliptus della zona.

Le operazioni di spegnimento hanno allertato diversi distaccamenti del Corpo Forestale e le Sab, le squadre dell’antincendio boschivo attive sul territorio nel periodo estivo. Le temperature elevate degli ultimi giorni purtroppo hanno spezzato una stagione fino a questo momento molto positiva sul piano della prevenzione antincendio. La vastità del territorio coinvolto dal fuoco ha subito comportato l’intervento di due canadair e tre elicotteri. I velivoli antincendio tipo canadair, in particolare, hanno effettuato almeno 35 lanci ciascuno per tenere testa al fronte delle fiamme, prelevando l’acqua dalla diga «Don Sturzo» vicino ad Aidone e da un invaso privato messo a disposizione delle autorità.

A supporto del lavoro del Corpo Forestale anche le squadre dei vigili del fuoco, impegnate soprattutto nel tentare di contenere gli ingenti danni subiti da un’azienda agricola in contrada Scalisa. Qua le fiamme hanno raggiunto un grande capannone adibito al deposito delle rotoballe, i blocchi compattati di fieno utilizzati per alimentare gli animali di allevamento.

Sarebbero state diverse centinaia le rotoballe andate in fumo, mentre danni enormi sarebbero stati subiti anche dal fienile. Gli interventi di bonifica da parte degli agenti del Corpo Forestale, poi, sono continuati anche ieri per evitare che alcuni focolai potessero riprendere vigore, complici il vento e le temperature elevate delle ultime 48 ore.

Incendi di piccole dimensioni, inoltre, quelli segnalati in altre aree attorno alla città dei mosaici e vicino ad Aidone, ma per fortuna di piccola entità. In particolare un piccolo pezzo di macchia mediterranea e bosco di pini è stato interessato dalle fiamme, ma senza danni ingenti, vicino la contrada Indirizzo, lungo il costone di fronte al cavalcavia della strada statale 117 Bis. Un incendio di piccole dimensioni, ma potenzialmente assai pericoloso, poi, quello che si è verificato alle porte di Aidone, prima del cimitero, in pieno bosco, accanto alla statale che da Piazza porta ad Aidone. Per fortuna in questo caso le fiamme sono state delimitate con grande tempestività.

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