Enna, bilancio comunale «nero» Aiuti azzerati e spese all’osso

ENNA. Il bilancio consuntivo 2012 del Comune è ormai alle spalle ma la sua approvazione a maggioranza è stata una sorta di anticipazione della battaglia politica che si svilupperà a Sala d'Euno per il voto al preventivo 2013. E se il bilancio dello scorso anno è stato contrassegnato da «lacrime e sangue» per l'anno in corso le ferite si annunciano più profonde.
Basti dire che a giugno il Comune ha dovuto sospendere l'assistenza domiciliare a 178 anziani ed ha comunicato alle varie case di riposo che non può più sostenere le rette gli ospiti della terza età. Per non dire dei contributi alle associazioni azzerate e le spese ridotte all'osso. Una situazione che fa profetizzare al sindaco Paolo Garofalo «il dissesto per tanti Comuni».
Il capoluogo per il momento reggerà «ma se Stato e Regione non cambiano musica sarà davvero difficile». I Comuni sono allo stremo. «La spending review - afferma l'assessore al Bilancio Vittorio Di Gangi - è stata caricata per il 75 per cento sui comuni e per il restante 25 per cento su Stato e Regioni».
E alle Province è andata ancora peggio con la loro cancellazione. È un'analisi condivisa da Fabio Montesano coordinatore provinciale di Scelta civica e presidente dell'ordine dei commercialisti: «Gli enti locali soffrono per il peso che sopportano. Le Province sono state cancellate per non far fallire le Regioni». Ciò nonostante per Di Gangi ancora qualche spiraglio di ottimismo c'è: «Il consuntivo ci ha consegnato un Comune strutturalmente e finanziariamente capace di garantire gli stipendi ai dipendenti e di onorare le fatture dei fornitori». Il 2012 ha certificato debiti per appena 200 mila euro «tra l'altro - conclude Di Gangi - pagati puntualmente nei mesi di gennaio e febbraio 2103».
Non è però una programmazione economica che è piaciuta alle opposizioni. «Non esiste una visione - dice Biagio Scillia Mpa - di largo respiro. Solo qualche festicciola e nessun investimento». Duro nel suo complesso il ragionamento del capogruppo del Pdl Dario Cardaci: «Da tre anni chiediamo con insistenza la realizzazione di politiche economiche per aggredire la crisi. Faccio qualche esempio. Il costo del carburante incide notevolmente sui bilanci familiari. È mai possibile che ad Enna non esiste una pompa a metano. E poi la situazione deficitaria dello sport, del verde pubblico, dei parcheggi. Nessuna programmazione». Non si discosta dal giudizio negativo neppure Dante Ferrari, capogruppo Fli: «C'è una netta incapacità di ricercare soluzioni alternative in materia di entrate. Tutto l'impegno è rivolto alla quotidianità, al respiro corto. Mi pare un'amministrazione sterile».
Se queste sono le premesse in autunno ci sarà battaglia a Sala d'Euno non appena il documento contabile di previsione arriverà prima in seconda commissione e poi in aula. 

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