Enna, Archivio

Nicosia, il tribunale verso la chiusura Da ieri mattina è iniziato il trasloco

Tre operai del Comune capoluogo hanno caricato le pratiche su un furgone dei carabinieri

NICOSIA. Si assottigliano sempre di più le speranze per la sopravvivenza degli uffici giudiziari cittadini. Da ieri è iniziato il trasloco dei fascicoli delle cause in corso, quelle che a partire dal 13 settembre andranno trattate al Tribunale di Enna. Ma il Senato chiede al governo di rivedere le decisioni relative alla soppressione dei Tribunali.
E mentre ieri i primi fascicoli, con grande disappunto e dispiacere dei dipendenti e dei cittadini che hanno assistito alle operazioni di trasloco, erano in viaggio per Enna il Senato ha approvato, nella seduta d'aula di ieri mattina, un ordine del giorno che impegna il Governo a correggere il decreto di revisione della geografia giudiziaria.
Non è passato invece, perché improponibile e quindi dovrà essere riproposto a settembre, l'emendamento che prevedeva una proroga di un anno per l'entrata in vigore della legge che sopprime tra gli altri anche il Tribunale cittadino e che preannuncia troppi disagi ai territori disagiati e con poche infrastrutture viarie, come quello cittadino. Adesso però bisognerà aspettare il parere della Camera.

Ieri mattina intorno alle 8 tre operai del Comune di Enna sotto la supervisione del geometra Cameli, dell'Utc ennese, hanno caricato centinaia di fascicoli su un furgoncino dei carabinieri che invece si sono occupati del trasferimento scortato dei fascicoli ad Enna. Il primo atto di un temutissimo trasferimento che avrà conseguenze dirette sulla gestione della giustizia di prossimità con ricadute pesantissime anche a livello economico. Un provvedimento quello del trasferimento al quale il territorio, inascoltato, si è opposto a vari livelli e in moltissime occasioni.

Ma nonostante il trasloco sia già una realtà sulla base della decisione presa ieri dall'aula del Senato il Governo dovrà correggere le disposizioni emanate dal precedente esecutivo in materia di riorganizzazione delle circoscrizioni giudiziarie sulla base della riforma dell'ex Ministro Severino, approvata con il decreto legge 155/2012.
Il Governo dovrebbe rivedere le disposizioni prima dell'entrata in vigore prevista per il prossimo 13 settembre, ma proprio perché il trasloco è già cominciato potrebbe essere troppo tardi per la sopravvivenza degli uffici giudiziari, Procura e tribunale, cittadini. Al momento il Dl 155/2012 rimane in vigore ma se dovesse essere revocato i fascicoli già trasferiti ieri e quelli che continueranno a partire oggi e anche nei prossimi giorni, dovrebbero essere riportati indietro.

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