Piscine a Pergusa, il via libera all’apertura

Ieri mattina è arrivato il tanto atteso ok da parte dell’Asp sulle analisi delle acque: 8 euro l’ingresso giornaliero

ENNA. Da stamattina le piscine comunali scoperte di Pergusa sono aperte al pubblico. Ieri mattina è arrivato il tanto atteso ok da parte dell'Asp sulle analisi delle acque. Ad essere precisi che ci dovesse essere un esito positivo era già nell'aria tanto che già nel pomeriggio di giovedì scorso i dipendenti comunali dell'assessorato allo sport erano al lavoro per preparare gli ultimi adempimenti tecnici.
Ieri mattina invece è arrivato il si ufficiale e così da stamattina e sino a quando il clima lo consentirà le tre vasche, due per gli adulti ed una per i bambini, saranno aperte a tutti coloro che sono rimasti in città ma anche in paesi vicinori come Calascibetta, Valguarnera e Villarosa e che non sono andati in vacanza. «Invito i cittadini ad utilizzare le nostre piscine - ha commentato ieri mattina l'assessore allo sport Lorenzo Floresta - e che terremo aperte per sino a quando il tempo ce lo consentirà».
Gli orari di apertura al pubblico sono tutti i giorni dalle 9 alle 18 orario continuato. Il biglietto d'ingresso sarà di 8 euro per l'intera giornata e 4 per mezza per gli adulti mentre 5 e 2,5 per i bambini. Così anche quest'anno per l'apertura delle piscine è stata messa una "pezza". Ma è chiaro che l'apertura sta avvenendo con notevole ritardo rispetto ai tempi "normali", per una città di Enna dove considerano le particolari condizioni del clima, l'apertura dovrebbe già avvenire non più tardi della prima decade di luglio visto che l'estate di fatto si chiude a fine agosto.
A parziale discolpa quest'anno per l'amministrazione comunale quella che avendo provato ad affidare a privati la gestione delle piscine per 18, mesi, la società che si era aggiudicato con regolare bando la gestione, una ditta di Gagliano Castelferrato, all'ultimo momento ha fatto dietro front lasciando spiazzati i responsabili dell'ufficio sport del Comune che ha dovuto poi provvedere dapprima alla pulizia e manutenzione ordinaria e straordinaria e poi all'apertura con personale proprio. Ma probabilmente se il bando avesse previsto una clausola del pagamento di una penale per chi come è avvenuto se ne è pentito senza motivi precisi, provocando non pochi danni sia economici che d'immagine all'ente, tutto ciò probabilmente non sarebbe accaduto. Ci auguriamo che di queste scivolate su una buccia di banana il Comune ne faccia tesoro per i prossimi anni.

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