Criminalità scatenata a Barrafranca Bottiglia incendiaria in un cantiere

BARRAFRANCA. Una bottiglia di liquido infiammabile è stata collocata, con tanto di accendino, su un escavatore all'interno di un cantiere in smobilitazione di contrada Canale. E nel frattempo qualcuno spara con una pistola calibro 7,65 contro la porta a vetri di un bar del centro, il "The Canter" di corso Garibaldi, mentre il locale era chiuso. Accade tutto in una notte, anche se per i carabinieri i due episodi non avrebbero alcun collegamento tra loro. Il primo caso, come detto, è stato scoperto all'alba di ieri da un operaio della ditta al lavoro per la sistemazione del dissesto idrogeologico della zona di contrada Canale, un appalto da 180 mila euro assegnato dal Genio Civile. Arrivato a lavoro, anche se ormai il cantiere sta smontando - considerato che gli appaltatori, una società di Mussomeli, in provincia di Caltanissetta, hanno già quasi finito di lavorare - l'operaio si è accorto della presenza di una bottiglia di benzina e di un accendino. L'escavatore, chiaramente, si trovava all'interno del cantiere. Un avvertimento inquietante e allo stesso tempo dalla difficile lettura, considerato che se si trattasse di una intimidazione di stampo mafioso sarebbe quantomeno anomalo che ciò avvenga a lavori ultimati: in genere questo tipo di segnali vengono mandati prima, o al massimo durante i lavori. In questo cantiere invece non si è registrato prima nessun altro problema. A sporgere denuncia ai carabinieri è stato il direttore tecnico. Sul posto sono giunti i carabinieri della stazione di Barrafranca, diretti dal luogotenente Epifanio Giordano e coordinati dal capitano Rosario Scotto di Carlo della compagnia di Piazza Armerina. I militari hanno repertato e sequestrato la bottiglia e l'accendino, che saranno analizzate in cerca di possibili impronte digitali o tracce di dna. Il ventaglio delle ipotesi è apertissimo: bisognerà indagare su quanti, nel mondo della criminalità locale ma non solo, possano esser stati scontenti dall'aggiudicazione a una ditta di un'altra provincia dell'appalto. Il direttore tecnico ha dichiarato di non sapersi dare alcuna spiegazione su quanto è accaduto.
Il secondo episodio è avvenuto in corso Garibaldi, una parallela del viale della Repubblica, nel centro di Barrafranca, a due passi dunque dalle scene degli ultimi tre delitti avvenuti in città. A essere preso di mira è stato il bar "The Canter", gestito da un barrese che non ha alcun precedente penale, anzi appartiene a una famiglia di lavoratori al di sopra di ogni sospetto. In questo caso qualcuno ha esploso un colpo di una pistola calibro 7,65 sulla porta a vetri. Anche questo, come detto, è accaduto durante la notte, ma gli inquirenti sembrerebbero indirizzati verso l'universo dei tanti giovani che frequentano i locali serali della cittadina e dell'hinterland, per cercare di risalire ai possibili autori del danneggiamento.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Enna: i più cliccati