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Mosaici di Piazza Armerina, turisti soddisfatti con riserva

Una delle polemiche più ricorrenti è quella del lungo percorso da compiere per raggiungere l'ingresso del sito Unesco dai parcheggi

PIAZZA ARMERINA. Mosaici meravigliosi, ma la mancanza di restauratori viene considerata uno scandalo. I turisti escono ammirati dalla bellezza dei pavimenti della Villa Romana, ma poi chiedono più pulizia e manutenzione. «I volumi della dimora romana come casa sono stati ricostruiti molto bene, le passerelle agevoli e la circolazione dei visitatori dall'alto mantiene in sicurezza le tessere», spiega il francese Jean Manuel, accompagnato dai figli, alla fine della visita. Una delle polemiche più ricorrenti è quella del lungo percorso da compiere per raggiungere l'ingresso del sito Unesco dai parcheggi. «Nessun problema», dice il turista transalpino. La signora Giuseppina Grasso, siciliana, ma con un trascorso in Francia, aggiunge: «La situazione sicuramente è migliorata rispetto a quando visitai da adolescente il sito, il costo del biglietto è tutto sommato buono, i bambini non pagano, ricordo le alte temperature quando la copertura era in plexiglass». Ma proprio la ferraglia e la plastica della precedente copertura non sono scomparsi del tutto. E i turisti lo fanno notare. «Peccato per il Triclinium con la copertura di plastica, non capiamo come mai non sia stata realizzata anche lì la nuova copertura in legno», spiega Lorena, poco prima di andare a riprendere l'auto nel parcheggio. «Il commercio esterno con i venditori di souvenir mi sembra in questo momento confusionario, gli stand montati sulla strada in alto, e qui questi box in legno chiusi», aggiunge Lorena, insieme al compagno Emiliano, che sottolinea: «Ho notato sedimentata un pò di polvere sui mosaici, potrebbe essere dannosa, andrebbe tolta». Un'altra coppia, Cristina e Mario, due italiani, mentre stanno per fare ingresso al parcheggio, giudicano la visita «molto positiva». Ma poi non mancano anche loro di far presente un particolare non di poco conto: «Forse dovrebbero pulire di più, ho notato gli escrementi dei piccioni sui pavimenti musivi». Attualmente la Villa Romana, pur essendo un sito Unesco, uno dei più visitati in Sicilia, non ha in pianta organica neanche un restauratore. Le proteste e gli appelli ai vertici dell'amministrazione regionale si rincorrono quasi ogni settimana. Anche sui social network la filastrocca è sempre la stessa: mosaici stupendi, ma per niente curati. Chi ha a che fare ogni giorno con decine e decine di visitatori è la guida turistica Lucia Calabrese, da 18 anni presente all'interno dell'area un tempo dimora imperiale. «I turisti mi rivolgono di continuo domande imbarazzanti, alle quali cerco di rispondere in modo da tutelare anche l'immagine della Villa, ma quando i visitatori vedono la ruggine sui mosaici, come nel Frigidarium, il guano dei piccioni in molti ambienti, come nella stanza di Ulisse e Polifemo, e i primi mosaici che si gonfiano e rischiano di scoppiare da un momento all'altro, c'è poco da girarci intorno, la mancanza di restauratori è un fatto scandaloso», dice Calabrese, dopo aver appena accompagnato un piccolo gruppo di francesi. E racconta un episodio: «I wc dovrebbero stare anche dentro il sito, pensi che proprio poco fa un bambino di tre anni non ha più resistito e ha dovuto fare il suo bisogno fisiologico in un angolo, la madre ha raccolto tutto con una busta e ha fatto l'ultima parte del giro nella Villa così, con quella busta in mano». I servizi all'esterno? Bocciati dalla guida: «Troppa strada per raggiungere l'ingresso, area commerciale fatta male, senza ombra e piena di polvere».(*

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