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Piazza Armerina, area commerciale nella Villa Romana: si ritorna al passato

Il nuovo spazio è ancora inagibile I pullman torneranno a far scendere i turisti accanto agli stand dei venditori

ENNA. I pullman e le auto torneranno a far scendere i turisti accanto agli stand dei venditori di souvenir sulla strada provinciale 90. Questo in sostanza l’accordo di massima raggiunto ieri mattina tra l’assessore comunale al Commercio, Luigi Bascetta, e il commissario straordinario della Provincia, Salvatore Caccamo, presente una folta delegazione di commercianti della Villa Romana del Casale e gli uomini della polizia armerina.
Ma se entro 48/72 ore alle parole non dovessero seguire i fatti, si aprirebbe una fase di scontro con i titolari degli stand, pronti a scendere in piazza. Se la soluzione dovesse saltare, infatti, i commercianti e i sindacati si dicono pronti a iniziative eclatanti di protesta, non escluso il blocco della strada provinciale che porta alla Villa Romana o dell’ingresso del sito archeologico. Lo stesso assessore Bascetta, di fronte ad un eventuale nulla di fatto, si è detto pronto ad assumere una posizione molto forte e aperta a tutela degli operatori, tanto di dirsi preparato «a protestare pubblicamente insieme alla categoria». «Spero che l’accordo vada in porto, altrimenti dovrò prendere immediatamente una posizione a favore della categoria che sta facendo la fame», dice Bascetta.
I venditori di souvenir sono esasperati, stanno subendo forti perdite e da troppo tempo si trovano senza una certezza sui percorsi dei flussi turistici. C’è anche chi minaccia di cospargersi di benzina. Vista per ora la totale inagibilità della nuova area commerciale, mai utilizzata e alle prese con la pavimentazione a brandelli, gli operatori commerciali e i sindacati di categoria avevano chiesto da tempo una soluzione in grado di garantire il passaggio dei turisti dai propri stand e facilitare il raggiungimento della biglietteria del sito Unesco senza il lungo giro che ogni giorno esaspera i visitatori. L’ipotesi su cui si lavora è la seguente: i pullman farebbero scendere i turisti all’altezza del vecchio parcheggio a monte della Sp 90 per poi andare a parcheggiare all’interno dell’area a pagamento a valle, mentre le auto andrebbero a parcheggiare a pagamento nel vecchio parcheggio con il Comune che metterebbe a disposizione due propri addetti per effettuare il lavoro della biglietteria per conto della società concessionaria del servizio. Insomma un ritorno al passato nelle more che l’area commerciale possa essere adeguata e migliorata con interventi di seria manutenzione, soprattutto sulla pavimentazione. «La Provincia ha manifestato disponibilità a questa soluzione, purtroppo ci rammarica il fatto che il titolare della società concessionaria non sia stato con noi a discutere, lo convocherò al Comune e gli chiederò la disponibilità a percorrere queste soluzioni», aggiunge Bascetta.

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