Enna, Archivio

Piazza Armerina, Villa Romana, ripuliti i pavimenti musivi

L’intervento è stato effettuato, gratuitamente, dagli addetti della Gcr, associazione specializzata nel settore della conservazione e restauro

ENNA. Maxi intervento di pulizia dei mosaici della Villa Romana del Casale avviato per tre giorni in seguito ad un accordo tra il Parco Archeologico e Comune.
Ieri mattina una decina di addetti della Gcr - associazione specializzata nel settore della conservazione e restauro -, spugne, acqua distillata, scope e pennelli al seguito, hanno passato al setaccio i pavimenti musivi.
Un intervento atteso da troppo tempo, con i mosaici che si trovavano da molti mesi invasi dal guano dei piccioni, indurito sulle tessere, dal piumaggio dei volatili e dalla polvere. Polemiche, proteste ed anche numerose rimostranze via email e attraverso i mass media avevano denunciato lo stato di sporcizia in cui ormai versavano i mosaici. La stessa direzione del Parco Archeologico da oltre un anno andava segnalando l’urgenza di dotare i pavimenti «patrimonio dell’umanità» di una squadra di addetti alla pulizia e al restauro.
Risalita di sali dal sottosuolo con la formazione delle prime macchie di colore bianco sulle tessere, attacco chimico legato al guano dei colombi e la presenza dei primi «vulcanelli», aree nelle quali il mosaico si gonfia, formando un bozzo destinato ad esplodere e collassare su se stesso, facendo saltare le tessere: sono le emergenze con cui bisogna fare i conti ormai ogni giorno.
Incredibile a dirsi, però, la Villa nel proprio organico non ha nè addetti alla pulizia nè una squadra di restauratori. «Abbiamo deciso di lanciare un segnale chiaro alle istituzioni, la nostra è una prestazione gratuita, ci daranno solo un piccolissimo rimborso spese, ma speriamo in un rapporto di collaborazione costante con il Parco Archeologico e il Comune», spiega l’addetto al restauro e mosaicista Maurizio Alessandro, coordinatore dell’intervento di pulizia dei pavimenti, ringraziando i due enti per l’opportunità ricevuta. «Da tempo ricevo email di protesta per le condizioni di sporcizia in cui si trovano i mosaici, abbiamo più volte chiesto di essere messi in grado di tenere pulita la Villa Romana, questo è un primo passo; l’obiettivo immediato è quello di poter avviare una pianificazione degli interventi di manutenzione ordinaria in collaborazione con il Comune, utilizzando il 30 per cento degli incassi», spiega il direttore del Parco, l’architetto Guido Meli.
«A differenza di chi voleva mandare i netturbini a pulire i mosaici abbiamo coinvolto le maestranze locali, le quali si sono messe a disposizione con un intervento gratuito, ma abbiamo un obiettivo, quello di intavolare con il Parco Archeologico un rapporto costante sul fronte della manutenzione ordinaria dei pavimenti musivi», dice il vicesindaco Mattia.

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