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Chiude il tribunale di Nicosia, protestano i sindaci

ENNA. Protestano davanti al palazzo di giustizia di Enna contro la chiusura del tribunale di Nicosia che dal 13 settembre sarà accorpato a quello di Enna. Sono sindaci, amministratori e cittadini degli 11 Comuni del tribunale nicosiano. La protesta è contro la mancata proroga
prevista dal Dl 155, che il presidente del tribunale di Enna avrebbe dovuto chiedere in considerazione delle difficoltà oggettive a procedere al trasloco e alla sistemazione di
tribunale e procura di Nicosia nell'edificio di Enna.


Nello stabile che ora ospita il tribunale di Nicosia, rimarranno archivi, ma anche mobili attrezzature e fascicoli. Nei giorni scorsi il comitato spontaneo di protesta, con una singolare azione, si erano seduti sulle scale del tribunale nicosiano, aveva ottenuto la sospensione del trasferimento dei fascicoli che però dovrebbe riprendere già da lunedì. La protesta proseguirà a oltranza. I sindaci con le fasce tricolore rimarranno al tribunale di Enna fino a quando non verranno ricevuti dal presidente del tribunale al quale chiederanno l'attivazione della procedura di proroga.


Mancano anche anche i fondi per il trasloco e i lavori di adeguamento sulla struttura accorpante, che devono essere sostenuti dal Comune di Enna, che non può operare con debiti
fuori bilancio, sforando il patto di stabilità. Ieri sera è stato ufficializzato che il guardasigilli Anna Maria Cancellieri ha firmato 42 decreti di proroga, tra i quali anche diverse
sezioni distaccate di tribunali in Sicilia, ma tra questi non figurano tribunale e procura di Nicosia. Il sindaco di Nicosia, Sergio Malfitano ha annunciato che se il 13 settembre il
tribunale chiuderà, rassegnerà le sue dimissioni direttamente al ministro Cancellieri.

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