Processi, si allunga la pausa estiva Udienze al via solo a fine settembre

ENNA. I processi e le udienze penali in Tribunale quest'anno riprenderanno solo la quarta settimana di settembre. La pausa estiva finirà in ritardo rispetto agli anni passati, per la nuova serrata degli avvocati penalisti, dal 16 al 20 settembre. L'Unione delle Camere penali l'ha proclamata per i ritardi del Governo ad attuare una nuova riforma della giustizia e per l'emergenza-carceri.


E si comincerà all'insegna dell'emergenza riguardo all'organico dei giudici: i disagi riguarderanno solo il Tribunale, non la Procura, per una volta al completo, con quattro sostituti - Ugo Rossi, Francesco Rio, Marco Di Mauro e Paola D'Ambrosio - più il procuratore capo Calogero Ferrotti. In Tribunale invece alcuni dibattimenti rischiano di ricominciare daccapo e altri sono già fermi da mesi. Sono stati trasferiti altri due magistrati e così, fino all'anno prossimo, in servizio resteranno solo 5 giudici su 11, compreso il presidente Giuseppe Ferreri e il giudice del lavoro Daniela Francesca Balsamo. Tutto poi tornerà alla normalità a gennaio, quando arriveranno cinque nuovi uditori giudiziari, vincitori dell'ultimo concorso. Con loro l'organico dei giudici di Enna tornerà finalmente al completo (l'undicesimo è un giudice già in servizio a Enna, che momentaneamente è in congedo per motivi di studio). Le carte sarebbero ovviamente rimescolate nel caso avvenisse la temuta fusione tra il Tribunale di Enna e quello di Nicosia.


Lunedì 23 settembre si ricomincerà con le udienze dinanzi al giudice monocratico penale. Riprenderanno il 16 settembre invece le cause civili e in settimana anche quelle del Tribunale del Lavoro, anche se in generale si entrerà a regime solo entro la fine del mese. Riprenderà il 25 settembre il processo per i presunti abusi sessuali ai danni di una ragazzina di Valguarnera, ad opera di due adulti, una guardia giurata e un meccanico, entrambi valguarneresi. Ci sono ancora decine di testimoni da sentire. In autunno è prevista la ripresa del processo "Cemento Armato", con decine di imputati e accuse, a vario titolo, di associazione a delinquere, truffa e turbativa d'asta.


Fra i processi che riprenderanno a fine mese c'è quello per le frodi alle assicurazioni che vedrà alla sbarra 65 persone, seguito alla cosiddetta "operazione Postumio", dal nome di un semisconosciuto console romano, definito l'inventore delle frodi assicurative perché ha simulato l'incendio delle sue navi. Dopo l'estate, la Procura dovrà decidere cosa fare di alcune inchieste in corso da tempo, tra cui quella sulla miniera di Pasquasia, per cui fu iscritto sul registro degli indagati anche il presidente della Regione Raffaele Lombardo. In autunno entreranno nel vivo anche i processi "Ingressi facili", su un presunto giro di permessi di soggiorno in vendita; e sulla presunta truffa dell'Ato rifiuti, relativa ai fondi usati per gestire il servizio.

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