Pietraperzia, dispensatori di profumi nei cassetti? Così «rivivono» le bottiglie di plastica

PIETRAPERZIA. «Perché buttare la plastica e sprecare risorse preziose quando la si può riciclare per realizzare nuovi oggetti e riportarla a nuova vita?». È quanto si è chiesto la napoletana Tiziana Salzano, trapiantata in Sicilia. Infatti lei ora vive da diversi anni a Caltanissetta - a dieci chilometri da Pietraperzia - dove ha trovato l'anima gemella ed ha messo su casa e famiglia insieme a suo marito, lui originario proprio di Caltanissetta. Nei giorni scorsi la Salzano, che è presidente della sezione nissena di «Fatto a Mano», è arrivata a Pietraperzia. Lei è stata invitata dall'assessore al Turismo e Spettacolo Paolo Di Marca, dalla presidente della Pro Loco di Pietraperzia Alessia Falzone e dalla pietrina Rosa Asaro.
Per dimostrare che la giovane Tiziana faceva sul serio, ha invitato dodici bambini per mettere in pratica quanto diceva. I piccoli, tutti di scuola primaria, hanno accettato di buon grado l'invito e si sono messi subito al lavoro. In una splendida giornata di agosto si sono riuniti, maestra ed allievi, al chiostro dell'ex convento Santa Maria di Gesù ed hanno cominciato a lavorare per mettere in pratica la teoria. Hanno preso dei fondi di alcune bottiglie di plastica e realizzato dei profumatori per biancheria. Entusiasmo alle stelle da parte dei bambini che hanno lavorato con lena. Essi non credevano ai loro occhi quando hanno visto che "inutili" fondi di bottiglia si trasformavano, come per incanto, in altri oggetti molto utili. Alla lezione dimostrativa al chiostro Santa Maria di Gesù hanno assistito Alessia Falzone e l'assessore Paolo Di Marca. «Con il materiale di riciclo - afferma Tiziana Salzano - si possono realizzare innumerevoli oggetti. Basti dire che la plastica viene riutilizzata anche a livello industriale per produrre oggetti nuovi e di uso quotidiano».
«Il nostro intento - aggiunge la Salzano - è quello di fare comprendere ai piccoli che il materiale da riciclo non va assolutamente sprecato o, peggio buttato, ma va riutilizzato in maniera intelligente».
Ora Tiziana Salzano si propone di avviare un progetto insieme agli alunni delle scuole cittadine, dirigente Antonio Amoroso. Il tutto «per sviluppare nei piccoli grandi artisti una coscienza ecologica e rispettosa dell'ambiente», conclude Tiziana Salzano.  

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