Comune, si fa il punto sul personale Sono trentasei i posti da coprire

Duecentocinquantasei di ruolo fra operai, impiegati, funzionari e dirigenti: ma molti adesso vanno in pensione

ENNA. Il Comune dispone di una pianta organica di 256 unità di ruolo fra operai, impiegati, funzionari e dirigenti coperta, al 30 giugno scorso, con 220 unità in servizio. Restano vacanti 36 posti. Va però detto che a queste unità vanno aggiunti altri 59 lavoratori con contratto a tempo determinato, i cosidetti precari, la cui scadenza, come i colleghi di tutta la Sicilia, è stata fissata al 31 dicembre. Da aggiungere poi altri 110 Lsu ex Cronos, che godono di un'indennità, e i circa 120 addetti dell'ex Reddito minimo d'inserimento. È possibile leggere questi dati nella programmazione del fabbisogno di personale per il triennio 2013-15 approvata dalla giunta municipale guidata dal sindaco Paolo Garofalo il 28 agosto scorso. In particolare il Comune conta 5 dirigenti con un posto vacante; i funzionari D3 sono 33 ma dovrebbero essere 39, i D1 sono 20 mentre in servizio ce ne sono 16. Mancano anche gli istruttori di categoria C, 89 in servizio, 98 presenti in pianta organica. Quasi completa la dotazione per i B3 collaboratori professionali, 22 in servizio e 23 i posti previsti. Riguardo i B1, esecutori, mancano invece 7 unità; i posti previsti sono 19 mentre in servizio ci sono 12 unità. Infine il Comune prevede l'utilizzo di 52 unità di categoria A, operatore, mentre all'opera ce ne sono 44. È bene sottolineare che nei prossimi mesi la pianta organica si sfoltirà ancora poiché sono previsti vari pensionamenti. Quindi c'è una carenza di personale di ruolo ben definita: 36 unità. A questo riguardo l'amministrazione tiene a sottolineare due carenze particolari. Manca una "figura dirigenziale indispensabile" qual è quella del comandante dei Vigili urbani. Per questo profilo il sindaco Paolo Garofalo si è dato da fare. Ha pubblicato anche un bando per l'assunzione del comandante tramite mobilità. Ma fra rinunce e cavilli vari questa figura non ha potuto prendere servizio. Mancano poi 5 unità da prelevare fra le categorie protette avendo il Comune in servizio solo 10 unità. Considerata la pianta organica e le norme vigenti la quota di riserva per le categorie protette dovrebbe essere di 15 unità. Il Comune però, come al solito, ha le mani legate dal Patto di stabilità e quindi non può procedere ad assunzioni né per le categorie protette e neppure per la stabilizzazione dei precari. "A questo riguardo - dice l'assessore al Bilancio Vittorio Di Gangi - vorrei solo far risaltare che così come è stato recentemente formulato il decreto del governo sui precari il Comune non può fare alcuna assunzione". Quindi nessuna speranza? "Quello emanato è un decreto, speriamo che nella conversione in legge possano essere inseriti passaggi che aiutino gli enti locali siciliani". In effetti è quasi un controsenso il Comune in atto ha 36 posti liberi e altri se ne libereranno nei prossimi mesi, non è in deficit ma non può né bandire nuovi concorsi né pensare alla stabilizzazione dei precari perchè alle spese proprie del personale interno deve aggiungere la quota parte che si riferisce alla società partecipata Ato rifiuti. E così facendo supera la percentuale del 50 per cento, insuperabile per legge, nel rapporto spese correnti/spese personale. 

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