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Piazza Armerina, a Villa Romana si sbriciola manto stradale

ENNA. Area commerciale e parcheggi della Villa Romana del Casale alle prese con la polvere a causa della pavimentazione a brandelli, ridotta ormai ad un maxi sterrato. Il Comune chiede le carte alla Provincia sul collaudo dell'opera pubblica costata 6 milioni di euro. L'assessore al Commercio e alle attività produttive, Luigi Bascetta, ha preso carta e penna e ha scritto a Provincia, servizio Igiene pubblica dell'Asp, Arpa di Palermo, Questura e Prefettura. Il manto stradale dei parcheggi e dell'area commerciale si è sbriciolato ancor prima del passaggio dei pullman turistici, un fatto ritenuto da molti scandaloso.
I venditori di souvenir del sito Unesco anche per questo si trovano impossibilitati a poter svolgere il proprio lavoro a causa dell'inidoneità della nuova area commerciale e ad un nuovo percorso per il raggiungimento dei cancelli d'ingresso del sito archeologico che sembra esasperare il turista, costretto ad un lungo giro per passare accanto alle bancarelle dei souvenir. La categoria sta subendo una forte emorragia in termini di profitti ed è pronta alle barricate. Per l'assessore Bascetta "non è più possibile tollerare il permanere di una situazione a dir poco allucinante, unica al mondo nel suo genere".
L'esponente della giunta armerina ha deciso di intraprendere un'azione di tutela delle attività produttive dell'area economica vicina alla Villa, chiedendo il carteggio relativo alla zona Pit, quella che comprende appunto parcheggi e nuova area commerciale. In pratica il Comune si schiera accanto ai venditori di souvenir e chiede conto di eventuali anomalie alla Provincia. Chiesta copia della convenzione e concessione dell'area del parcheggio ad una società, copia delle autorizzazioni rilasciate alla stessa società, compreso la certificazione di apposito collaudo del sito.
"Chiediamo copia delle autorizzazioni e dei pareri previsti dall'Asp in merito alla salubrità e all'idoneità dei luoghi in cui si svolge il servizio, i luoghi non risultano idonei per gli operatori assegnatari dell'area commerciale, visto che l'area dovrebbe essere adibita pure alla vendita di prodotti alimentari e alla somministrazione di alimenti e bevande", dice Bascetta. Ed il riferimento è al problema dell'abbondante polvere che si solleva per la pavimentazione sbriciolata. L'amministratore comunale piazzese ha anche chiesto "copia delle autorizzazioni rilasciate ai titolari dei mezzi che svolgono servizio di bagnatura del sito e copia delle certificazioni sanitarie riguardanti i servizi igienici". Di recente un possibile accordo Comune-Provincia per far scendere i turisti dai pullman vicino agli stand dei venditori è saltato.

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