Inizio «nuvoloso» dell’anno scolastico Mancano le classi nel liceo «Colajanni»

Il liceo classico è ospitato dall’Itc «Duca D’Aosta». L’alberghiero si trasferisce nell’ex caserma dei vigili del fuoco

ENNA. Una mattinata di nebbia e pioggia ha segnato il primo giorno di scuola per gli studenti ennesi che ieri, per la maggior parte, hanno dovuto prendere gli zaini e ricominciare, anche se non a pieno ritmo, con le lezioni. Occhi pesti e assonnati, intorno alle 8 i ragazzi si sono «fiondati» dentro i propri istituti. Sia per ripararsi dalla tempesta che dalla notte ha investito il capoluogo, sia - e forse anche di più - per la gioia di vedere compagni e docenti. Inizio d’anno di certo tumultuoso, e non solo per il meteo, nel liceo classico «Colajanni» che, dopo sei anni di permanenza nell’ex caserma dei Vigili del fuoco in viale Diaz, non essendo ancora ultimati i lavori nella sede di via Roma, è stato trasferito in fretta e furia all’Itc «Duca D’Aosta» che già ospita ragioneria e geometra (i due corsi invece hanno iniziato regolarmente, tranne le prime classi che saranno accolte oggi dal dirigente Angelo Di Dio con una cerimonia col Prefetto). Per i liceali, dunque, un primo giorno in assemblea. Non essendo ancora pronte le aule dove far lezione, i ragazzi e alcuni genitori che li accompagnavano, sono stati accolti dal dirigente Angelo Moceri nell’auditorium dell’istituto e, dopo un discorso e qualche dritta organizzativa, già verso le nove sono stati tutti congedati. «Ringrazio sin d’ora chi da questa scelta di scendere a Enna bassa - ha detto Moceri - ne subirà difficoltà. Ma andiamo avanti, nonostante dobbiamo iniziare con i disagi». Per una quindicina di giorni, infatti, il classico non avrà ancora a disposizione tutte le 12 classi assegnate. «Man mano che si libereranno - ha detto il dirigente - le andremo occupando». Intanto ancora lavori strutturali di adeguamento ed i ragazzi (da oggi inizieranno solo le 8 classi del triennio) potranno andare a scuola in modo alternato. «È una vergogna - commenta T.V., mamma di due studentesse -. Ma cosa hanno fatto tutta l’estate?». «Non capisco perché sono arrivati a far il trasloco il sabato prima dell’apertura», aggiunge G.F., papà di una matricola. Qualche lamentela anche da parte dei ragazzi, per lo più contenti di poter frequentare finalmente una vera scuola, ma preoccupati per gli scarsi collegamenti autobus. Per questo stanno pensando di richiedere alla Sais un potenziamento delle linee. Inizieranno ad andare a scuola oggi gli studenti del professionale alberghiero «Federico II», alcuni dei quali (17 classi) andranno ad occupare proprio la ex caserma lasciata vuota dal classico. Ieri pomeriggio la dirigente Paola Rubino ha però accolto ragazzi e genitori delle prime con il «Progetto accoglienza». Inizio con una cerimonia sobria al liceo linguistico «Lincoln», dirigente Angelo Di Dio, dove è andato a porgere il suo saluto il commissario straordinario Salvatore Caccamo. «Le scuole hanno bisogno di finanziamenti programmati - ha detto - Ho già fatto presente all'assessore Valenti che, nonostante siamo riusciti ad avviare le attività scolastiche tutto sommato in modo regolare, se non arriveranno i soldi, non sarà possibile programmare nemmeno le spese di gestione ordinaria». 

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