Stand isolati, protestano i venditori di Villa del Casale

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Qualcuno si è incatenato, c’è chi ha rinunciato ai farmaci salvavita consegnandoli alle forze dell’ordine e chi ha deciso di iniziare lo sciopero della fame. Continua ad oltranza il sit in di protesta dei venditori di souvenir della Villa Romana del Casale a Piazza Armerina, davanti ai cancelli d’ingresso del sito Unesco. I commercianti rivendicano il diritto al lavoro e sono sostenuti da Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato. Chiedono di essere messi nelle condizioni di poter lavorare. La nuova area commerciale, infatti, ha bisogno di lavori di adeguamento, mentre gli stand montati nel vecchio sito sulla strada provinciale 90 sono isolati perché tagliati fuori dai flussi turistici dopo l’apertura di un varco ai visitatori da parte della Procura di Enna. La protesta è ad oltranza fino a quando non verrà aperto un tavolo prefettizio (servizio a cura di Roberto Palermo).
Qualcuno si è incatenato, c’è chi ha rinunciato ai farmaci salvavita consegnandoli alle forze dell’ordine e chi ha deciso di iniziare lo sciopero della fame. Continua ad oltranza il sit in di protesta dei venditori di souvenir della Villa Romana del Casale a Piazza Armerina, davanti ai cancelli d’ingresso del sito Unesco. I commercianti rivendicano il diritto al lavoro e sono sostenuti da Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato. Chiedono di essere messi nelle condizioni di poter lavorare. La nuova area commerciale, infatti, ha bisogno di lavori di adeguamento, mentre gli stand montati nel vecchio sito sulla strada provinciale 90 sono isolati perché tagliati fuori dai flussi turistici dopo l’apertura di un varco ai visitatori da parte della Procura di Enna. La protesta è ad oltranza fino a quando non verrà aperto un tavolo prefettizio (servizio a cura di Roberto Palermo).