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Randagismo ad Enna, primi risultati Ora decollano le adozioni

ENNA. Cominciano ad essere confortanti per l'assessore Salvatore Cappa i dati che provengono dal randagismo. «Negli ultimi sei mesi - dice il componente della giunta giudata da Paolo Garofalo e al quale è stata assegnata anche la vicesindacatura - abbiamo consegnato al canile di Delia solo tre cani. Grazie alla sensibilità dei cittadini il sistema delle adozioni comincia a funzionare veramente». Meno cani al canile, vuol dire anche risparmo per le casse comunali.


E proprio su queste azioni che l'assessore vuole puntare ancora di più: "Stiamo pensando di proporre in una delle ville comunali un angolo-vetrina dove sistemare per le prime settimane i cuccioli da adottare". Ma ciò che conforta di più l'amministrazione comunale sono i numeri: nel 2010 vennero catturati 91 randagi e il canile contò 55 animali morti. Per il Comune una retta complessiva di 305 mila euro comprendente tutti gli animali presenti nel canile. 2011, 104 catture e 66 morti per una spesa di 325 mila euro. 2012, 44 catture e 37 decessi, spesa: 359 mila euro. Per il corrente anno ancora non ci sono dati. Solo un parziale che dice: 8 catture con 10 decessi. "Ma sono certo che riusciremo ad abbattere il costo sotto i 300 mila euro". Riguardo le presenze dei cani a Delia due dati. Nel 2008 gli animali tenuti in custodia erano 253, nel 2012 ben 340.


Come detto il Comune punta molto sulle adozioni: «Per due motivi. Il cane non è costretto a vivere in una celletta di 3 metri quadrati e poi si riduce il randagismo». Ma l'obiettivo immediato è intensificare «il controllo. Più micrichip e poi una sterilizzazione più capillare che stiamo organizzando e che dovrebbe partire a breve». Il vicesindaco Cappa comunque tiene a dire: «Grazie a tutta la cittadinanza che collabora alla grande». P.D.M.

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