Nicosia, «discarica» a largo del Mercato «Così scaricano gli elettrodomestici»

NICOSIA. Rifiuti speciali abbandonati anche nel centro storico e così la convivenza diventa sempre più difficile per gli abitanti di largo del Mercato, che adesso devono fare i conti anche con gli elettrodomestici dismessi. Sulla piazzetta si affacciano diverse abitazioni e anche l'affaccio secondario del palazzo vescovile oltre ad un gazebo in muratura che ha sostituito la vecchia pescheria ma che rimane sporco soprattutto degli escrementi degli uccelli.


«È come se qui fosse una discarica - spiega Michela Turrisi professoressa di scienze in pensione che ha sempre portato avanti campagne per la tutela ambientale - è davvero una situazione insostenibile. Non possiamo continuare a vivere in questo ambiente degradato e il guaio più grande è che le segnalazioni rimangono inascoltate». Ieri mattina la Turrisi ha sentito uno strano rumore e si è affacciata.


«Ho visto due persone, due uomini, che trascinavano una cucina dismessa e l'hanno appoggiata accanto ai cassonetti della raccolta differenziata. Quando ho chiesto cosa stessero facendo e ho anche detto che lì non potevano lasciarla loro hanno fatto come se io non ci fossi. Ho chiamato i vigili urbani e ho fatto una segnalazione». I rifiuti ingombranti in città si possono conferire, sulla base di quanto ha stabilito il sindaco Malfitano a settembre dello scorso anno, il mercoledì mattina dalle 7 e 30 alle 10 e 30 nell'area di Crociate, sito individuato per la raccolta periodica di rifiuti ingombranti e Raee, ossia rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

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