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Nicosia, il Consiglio «approva» la Tares Ancora da determinare le nuove tariffe

NICOSIA. La città ha il regolamento della Tares, la nuova tassa sui rifiuti la cui prima rata è scaduta lo scorso 31 agosto per la quale non sono stati ancora determinati gli importi. La proposta approvata in Consiglio, sebbene con qualche emendamento, è quella a cui ha lavorato la seconda commissione consiliare permanente presieduta da Pino Castello e composta da Fabrizio Bruno, Mario Di Pasquale, Carmelo Lizzo e Antonio Mancuso.   Il regolamento disciplina nella sua interezza il tributo e reintroduce parametri legati al numero dei componenti del nucleo familiare oltre che alla superficie. Inoltri anziani in casa di riposo e studenti o lavoratori all'estero per più di 6 mesi possono essere esclusi dal calcolo numerico dei componenti il nucleo familiare. Quindi se una famiglia ha cinque componenti ma la nonna e un figlio vivono fuori casa il calcolo verrà applicato a tre persone e non a cinque. Per le utenze non domestiche poi è prevista una riduzione, fino ad un massimo del 35%, del tributo nel caso in cui «il produttore avvii a recupero parte dei rifiuti assimilabili. Poi in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti che abbia portato "ad una situazione riconosciuta dall'autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone e all'ambiente, il tributo è dovuto nella misura massima del 10%».   Per chi abita da solo verrà praticata una riduzione del 30%, stessa riduzione per le abitazioni o le aree scoperte ad uso stagionale, per chi risiede all'estero e anche per i fabbricati rurali ad uso abitativo. Per ottenere la riduzione bisogna però che gli interessati ne facciano formale richiesta. Introdotto poi il tributo giornaliero per chi occupa locali o aree pubbliche e sarà calcolata sui metri quadrati occupati. Come poi prevede la normativa è stata applicata, per il 2013, una maggiorazione di 30 centesimi al metro quadrato e questi fondi serviranno a coprire i costi relativi ai cosiddetti servizi indivisibili del Comune. Questa maggiorazione a partire dal 2014 potrà essere portata fino a 40 centesimi e graduata in base alla tipologia degli immobili e della loro ubicazione.

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