Rifiuti a Piazza, intesa sulle cifre dell’operazione Saranno garantiti tutti i 48 dipendenti

Il costo è di cinque milioni che però potrebbe lievitare. Accordo trasversale raggiunto nella conferenza dei capigruppo

PIAZZA ARMERINA. Costo del servizio a circa 5 milioni di euro e cantiere con 48 posti di lavoro da garantire. Si va avanti con l'adesione alla Srr Caltanissetta Provincia Sud nella gestione dei rifiuti. La conferenza dei capigruppo, convocata ieri mattina alla sala riunioni del palazzo comunale, ha sostanzialmente dato il via libera "politico" all'operazione, già autorizzata nei mesi scorsi con il voto unanime di due consigli comunali.
Rimangono le forti riserve da parte del gruppo di maggioranza "Sviluppo e Territorio" che deciderà come comportarsi in aula nelle prossime settimane e avanza molti dubbi sul passaggio. Le forze politiche hanno ascoltato la relazione dell'assessore all'Ambiente Pippo Oliveri e del dirigente del settore Tutela ambientale Mauro Mirci. Nei prossimi giorni il dettaglio dell'operazione, con l'indicazione di tutti i numeri e i servizi previsti finirà in un piano economico-finanziario che tornerà in consiglio per il dibattito e il voto.
"Piazza ha già scelto dove andare, siamo con Gela, in un punto di non ritorno, non possiamo neanche fare un paragone tra la Srr Cl 2 e l'ex Ato EnnaEuno, per ora non è fattibile tale confronto di costi, anche se il bilancio dell'ex Ato ennese parla di un servizio su Piazza quest'anno effettuato con 3 milioni e 600 mila euro", dice l'assessore Oliveri. Il servizio gestito con Caltanissetta-Gela sarà ugualmente "salato" per le casse comunali e i contribuenti armerini. Non ci saranno risparmi, almeno all'inizio. I consiglieri e i cittadini sperano in un servizio migliore in termini di qualità. L'obiettivo è far calare i costi nel medio periodo, tartassando di meno i cittadini che pagano. "Attualmente andiamo a pagare 900 mila euro l'anno per conferire i rifiuti a Timpazzo, ma con la partenza della differenziata è previsto che nel giro di tre, sei mesi, si possa abbattere anche del 50 per cento questo costo", spiega Oliveri. Il Comune pagherà una sanzione di 10 mila euro al mese, 120 mila euro l'anno, per la mancanza dell'isola ecologica, necessaria per la differenziata. "Dotarsi di questo strumento significherebbe ottenere un altro risparmio", aggiunge. Ma serviranno 70 mila euro che dovrà cacciare il Comune, quindi i cittadini. Altri risparmi di spesa nel tempo dovrebbero arrivare dal ribasso d'asta che potrà praticare l'impresa aggiudicataria del servizio quinquennale nella Srr e da eventuali prepensionamenti. L'impressione, però, è che almeno per un biennio le tasse sui rifiuti saliranno, e anche in modo brusco. La città sconta di fatto la presenza di un cantiere sovradimensionato in termini numerici rispetto alle esigenze del servizio. Ma i livelli occupazionali attuali vanno salvaguardati, un elemento sul quale tutte le forze politiche fanno quadrato senza distinzioni.
"Niscemi fa 28 mila abitanti e ha 25 operatori, Gela fa 80 mila abitanti e ha un solo sorvegliante che opera anche su Butera", sottolinea Oliveri: "Sul mantenimento delle 48 unità non ci saranno ripensamenti, una clausola irrinunciabile", aggiunge.

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