Forestali, si apre uno spiraglio a Enna Da lunedì 1.800 al lavoro

ENNA. Dalla Regione arrivano buone notizie e così da lunedì prossimo tutti i lavoratori stagionali forestali che assommano a circa 1800 saranno avviati nei rispettivi cantieri di appartenenza. Nella tarda serata di martedì scoso infatti il dirigente capo dell'Azienda delle Foreste Nunzio Caruso ha avuto rassicurazioni da parte dei dirigenti dell'assessorato regionale alle Risorse agricole che entro venerdì saranno registrati i decreti che assegnano le somme agli uffici ennesi dell'azienda per fare riprendere l'attività non solo ai circa 450 lavoratori centocinquantunisti e settantottisti sospesi nella giornata di lunedì ma anche tutti gli altri ovvero tutti i centunisti e parte dei settantottisti che ancora oggi non erano stati avviati a lavoro. Quindi si è chiusa nel migliore dei modi una vertenza che nella giornata di martedì era scoppiata all'improvviso in tutta la sua drammaticità e che rischiava di precipitare pericolosamente.
Infatti lunedì scorso Caruso aveva comunicato ai segretari provinciali di categoria di Cgil, Cisl e Uil Nunzio Scornavacche, Massimo Bubbo e Enzo Savarino che non avendo notizie da Palermo su accreditamenti di somme era costretto a sospendere parte dei lavoratori in servizio, circa 450, quelli dei cantieri di Enna, Piazza Armerina e Aidone. E non fossero arrivate notizie positive avrebbe fatto lo stesso con gli altri. Così nella tarda mattinata di martedì i lavoratori e sindacalisti si sono trasferiti negli uffici dell'Azienda delle foreste in assemblea. Ma poi la protesta in parte è degenerata e i lavoratori hanno occupato il viale Diaz e la cosiddetta "parallela" bloccando il traffico veicolare. Una protesta che ha fatto scattare l'allarme anche in Prefettura con il prefetto che ha convocato immediatamente i sindacati per capire cosa era successo e per avere notizie dall'assessorato dove tra l'altro si trovava Caruso per seguire tutta l'istruttoria di registrazione dei decreti. E già nella serata di martedì erano arrivate notizie rassicuranti che sono diventate poi certezze nella tarda mattinata di ieri ma con i lavoratori ancora in assemblea e pronti a riprendere la protesta in caso di notizie negative. «Fortunatamente l'emergenza è rientrata - commentavano ieri mattina da Cgil, Cisl e Uil - ma è chiaro che il sindacato rimarrà vigile affinchè per questi lavoratori non ci siano più interruzioni altrimenti si corre il rischio che un gruppo di questi se ancora sospesi non riescano a completare le giornate previste per legge». 
RI. CA.

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