Inchiesta a Enna: «Eletti e poi assunti per avere i rimborsi»

Il caso coinvolge due imprenditori e due ex consiglieri provinciali: Alfredo Colianni e Paolo Buscemi

ENNA. Una presunta truffa sui rimborsi della Provincia ai consiglieri «per mancate giornate lavorative» ha visto l'iscrizione sul registro degli indagati dalla Procura di Enna di due ex consiglieri provinciali, Alfredo Colianni e Paolo Buscemi. L'ipotesi scaturisce da un'indagine della della polizia di Stato in Procura.
Il sostituto procuratore Francesco Rio ha chiesto e ottenuto dal Gip un sequestro di beni «per equivalente», per un totale di 130 mila euro, a carico dei due consiglieri e di due imprenditori ennesi, C.M.C.S. e T.G.. Le ipotesi di reato riguardano i cosiddetti «rimborsi per mancate giornate lavorative ai datori di lavoro dei consiglieri», che sarebbero stati dati «a fronte di contratti di lavoro subordinato», «stipulati subito dopo le elezioni» e «al fine di conseguire», secondo gli inquirenti, «i compensi».
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