Sperlinga, verranno rimossi i copertoni lungo il fiume Sperlinga

SPERLINGA. Le centinaia di copertoni abbandonati ai margini e sul greto del fiume Sperlinga che hanno trasformato l'area di contrada Ferrigna in una discarica abusiva a cielo aperto verranno rimossi presto, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Di Marco spera di potere intervenire già la prossima settimana. A pagare per liberare l'area da questi rifiuti speciali, pericolosi ed altamente inquinanti, sarà il Comune con fondi propri e quindi di conseguenza tutta la piccola comunità sperlinghese che non arriva a mille anime.
"Il nostro Ufficio tecnico sta valutando dei preventivi - spiega il sindaco Saverio Di Marco - per rimuovere questi rifiuti il cui abbandono si può solo considerare un atto vandalico che ha deturpato un'are incontaminata e protetta". Non usa mezzi termini il sindaco Di Marco che ha ricevuto dal Distaccamento forestale di Nicosia, che ha segnalato il caso alla Procura di Enna, il via per liberare l'area da quei rifiuti. "Essendo rifiuti speciali - continua il sindaco Di Marco - l'iter per lo smaltimento deve seguire regole precise, ma a questo punto l'importante è smaltirli".


I pneumatici contengono idrocarburi e policiclici aromatici che si disperdono nell'ambiente sotto forma di vapori e sono quindi cancerogeni. Non si conosce ancora il costo preciso dello smaltimento ma sembra certo che già la prossima settimana si provvederà al conferimento per scongiurare l'inquinamento ambientale soprattutto perché già la prossima settimana sono previste piogge abbondanti. Il fiume è quasi asciutto ma quando si ingrossa le sue acque, dopo essere confluite nel fiume Salso, arrivano fino alla diga di Pozzillo, sotto Regalbuto, le cui acque servono soprattutto a scopo irriguo e vengono distribuite anche nel catanese.
Il fiume Sperlinga è inserito nel sistema ambientale della riserva naturale orientata del borgo di Sperlinga e dell'alto Salso, nasce sul monte della Grassa a 1122 metri e si snoda per una lunghezza totale di 16 chilometri nella provincia di Enna, fino ad affluire, in territorio di Nicosia, nel Salso. C.Pu.

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