Enna, sarà restaurato il palazzo dei Benedettini

ENNA. «Lo storico palazzo dei Benedettini potrà essere restaurato». Se n'è convinto l'assessore comunale ai Lavori pubblici Francesco Nasonte dopo il suo ultimo viaggio a Palermo alla Regione. Il Comune da tempo ha presentato un progetto per la completa ristrutturazione dell'intero complesso posto fra la centralissima via Roma e la piazza Napoleone Colajanni dov'è situato anche l'albergo Sicilia. La struttura di proprietà comunale è enorme, oltre diecimila metri quadrati. Il progetto, per la completa ristrutturazione, prevede un intervento di 11 milioni e 800 mila euro ed è stato inserito in una misura della Regione. «Questo nostro intervento - dice Nasonte - è all'undicesimo posto in graduatoria e sono stati già finanziati i primi dieci. Adesso però le somme sono finite». E allora niente da fare. Da dove deriva quindi tanto ottimismo? «Nella misura sono rimasti 3 milioni e 800 mila euro che già vanno in conto al nostro progetto». Ma ne mancano ancora ben 8 di milioni di euro. Non è un'iniezia? «I dirigenti della Regione sono più che ottimisti. Ritengono che le somme risparmiate nei ribassi delle gare dei dieci progetti già approvati faranno racimolare più di 8 milioni di euro e in ogni caso il rifinanziamento della misura non è una pia illusione». Nel concreto la ristrutturazione del palazzo dei Benedettini diventa più che un'ipotesi: «Sono convinto - conclude l'assessore - ma lo sono anche a Palermo, che questi soldi arriveranno entro i prossimi due anni». Va anche sottolineato che l'amministrazione comunale non ha mai perso la speranza di ottenere tale finanziamento. Infatti il restauro e la messa in servizio dell'ampio palazzo continua ad essere una priorità basti dire che il progetto viene inserito costantemente al primo posto nel piano triennale delle Opere pubbliche. In atto la struttura è cadente e le autorità ne hanno impedito perfino l'ingresso. I solai e ampie parti del tetto sono in pericolo cadute. Per rendersene conto basta guardare la facciata che dà sulla piazza Colajanni. Delle numerose finestre molte sono sempre aperte, altre quelle chiuse lo sono grazie all'inchiodatura delle imposte. Dai numerosi varchi penetrano roditori e uccelli di ogni genere. E di questo stato di cose i gestori dell'albergo Sicilia se ne sono lamentati parecchie volte. Senza contare, come già detto, che le piogge e i forti venti possono determinare pericolose cadute di calcinacci. La struttura cominciò a nascere già alla fine del 1300 con la costruzione del monastero dei Benedettini. L'inteso complesso ospitava anche la chiesa di san Giuseppe. Parzialmente fino agli anni '80 alcune parti della struttura sono state utilizzate. Oggi è quasi completamente chiusa con l'eccezione di alcuni bassi che il Comune ha ceduto in affitto a privati o in comodato d'uso gratuito ad associazioni senza scopo di lucro.

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