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Leonforte, l’ultima dispersa della Concordia: Maria Grazia Trecarichi torna nel suo paese

LEONFORTE. Si svolgerà oggi il funerale di Maria Grazia Trecarichi, la cinquantenne leonfortese vittima del naufragio della Costa Concordia. La salma era attesa ieri sera nella chiesa madre di San Giovanni Battista, dove sarebbe stata poi allestita la camera ardente e dove questa mattina alle 10,30 il padre arciprete Carmelo Giunta celebrerà il funerale. Ci saranno i congiunti di Maria Grazia, il marito Elio Vincenzi e la figlia Stefania, parenti e amici e l'amministrazione comunale al completo, con il sindaco Francesco Sinatra e il gonfalone della città. I resti di Maria Grazia sono stati trovati solo poche settimane fa, dopo le operazioni per il raddrizzamento della nave, naufragata al largo dell'Isola del Giglio. «Siamo vicinissimi alla famiglia - ha detto il sindaco Sinatra - che in questo anno e mezzo ha sofferto moltissimo non avendo neppure una tomba dove piangere la loro cara. Maria Grazia riposerà nel nostro cimitero». A esprimere il desiderio della donna di essere seppellita nella sua città è stato, qualche giorno fa, il professore Vincenzi. «Mia moglie - ha detto - ha sempre desiderato di tornare nella sua Leonforte, era un suo desiderio essere seppellita vicino alla madre, che ha amato tanto». Maria Grazia era in crociera con una amica, Luisa Virzì di Enna, anch'ella deceduta nel naufragio. C'erano poi la figlia Stefania e il suo fidanzatino dell'epoca. Maria Grazia nel giorno del naufragio compiva 50 anni. Il suo nome, per un clamoroso errore degli addetti al censimento dei naufraghi, figurò per giorni tra gli "sbarcati" a Porto Santo Stefano. J.Tr.

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