La gestione delle piscine di Pergusa, Garofalo: «Verrà affidata ai privati»

ENNA. «Il bando per l’esternalizzazione della gestione delle piscine scoperte di Pergusa verrà pubblicato nei prossimi giorni. Le strutture passeranno nelle mani dei privati». Lo ha annunciato ieri mattina, intervenendo nel corso della trasmissione radiofonica Ditelo a Rgs, il sindaco Paolo Garofalo. Un’iniziativa promossa dall’amministrazione conunale per evitare che anche quest’anno, come avvenuto in passato, la struttura di Pergusa apra in ritardo. Nell’anno che sta per concludersi le attività sono state avviate ad agosto inoltrato. Nel 2014 Garofalo non vuole ripetere l'errore ed ha già attivato le procedure per affidare la gestione ai privati. «L'affidamento sarà quinquennale ed abbiamo previsto un canone di 2 mila euro l'anno. Chiaramente le offerte sono al rialzo e quindi prevediamo di incassare in cinque anni almeno 10 mila euro». Non sono cifre poi così elevate? «All'apparenza no, ma riflettiamo. Il Comune incassa 10 mila euro ma non spende più i costi di gestione ed offre un servizio continuo». Ma a non tutti piace la esternalizzazione? «Neanch'io ne sono innammorato, ma è utile per il Comune e per la comunità». Perchè è utile per il Comune? «Viene sgravato di una struttura che se gestita in proprio comporta problemi e costi enormi. Un esempio. Il Comune ha il problema di individuare il personale addetto e di farlo lavorare anche nelle ore fuori dall'orario di ufficio. In tutto questo la comunità ottiene il servizio principale di potere godere della piscina con continuità, ma anche dei servizi complementari come l'affitto di ombrelloni, massaggi, ristoro e via dicendo. Servizi che il Comune non poteva gestire». Insomma un peso in meno per l'amministrazione comunale? «In un certo senso si - aggiunge Garofalo - . Ma c'è un aspetto culturale che va sottolineato e per nulla sottaciuto. In questo modo noi incentiviamo la microimprenditorialità quello di cui ha bisogno il territorio per uscire dalla crisi. Solo così possiamo creare i nuovi posti di lavoro e nuova ricchezza per l'intera comunità”. E conclude: «Una ricetta al passo con i tempi e con quanto chiede la società. Stiamo per esempio pensando di affidare ai privati anche la galleria civica. Potrebbe nascerci un gran bel Cafè letterario che non avrebbe difficoltà a diventare punto di riferimento di un bacino ben più vasto di quello espresso da nostro territorio».

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