Piazza Armerina come al Grande fratello, videosorveglianza a tappeto

PIAZZA ARMERINA. Un piccolo «Grande Fratello» puntato sulla città a regia comunale. Pronto per essere installato il maxi sistema di videosorveglianza chiamato «Piazza Sicura». La società di impianti tecnologici ed elettronici che nei mesi scorsi si era aggiudicato il cantiere dovrà montare nel centro urbano 21 «occhi» puntati sulle principali piazze e vie, alcuni dei quali telecomandati a distanza mediante un joystick dalla centrale operativa del comando della Polizia municipale. L'obiettivo è quello di scoraggiare l'attività di ladri e vandali, dando una mano concreta alle forze dell'ordine che indagano su piccoli fatti di criminalità comune.
Il progetto è partito dall'esigenza di monitorare il territorio urbano, per renderlo meno aggredibile da reati o atti vandalici che rappresentano un grave ostacolo allo sviluppo economico, alla civile convivenza, alla qualità e produttività del lavoro e dell'attrattività turistica. Per l'assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Mattia, il quale ha seguito gli ultimi nulla osta arrivati a livello ministeriale, si tratterà di «uno strumento per rendere più sicura la città».
Nella sede di via Ciancio dei vigili urbani si troverà il monitoraggio complessivo di tutte le immagini e ci sarà la possibilità con un solo colpo d'occhio di osservare le riprese provenienti da ogni postazione. Questa la mappa di «Piazza Sicura», suddivisa in quattro aree, anche se non si escludono possibili piccoli cambi in corso d'opera. Saranno 4 le telecamere nella zona nord: via Conte Ruggero, piazza Marescalchi, via Ammiraglio La Marca e via Chiarandà; 5 nella zona sud: via Carducci, via Manzoni-Machiavelli, via Ortalizio, via Roma e Piano Sant'Ippolito; 6 nel centro storico: piazza Duomo, piazza Garibaldi, piazza Castello, via Marconi, Piano Duilio e via Mazzini; 6 nel centro commerciale della città, all'altezza di incroci strategici: via Muscarà-via Lo Giudice, via Padova-via Ciancio, via Roccella-via Muscarà, piazza Boris Giuliano-via La Marca, piazza Falcone-Borsellino e via Generale Ciancio. Tutto l'impianto in teoria dovrebbe essere, installato, pronto e operativo entro gennaio. Necessaria, poi, una fase di collaudo della rete di telecamere e un corso di formazione per il personale comunale. Le telecamere saranno per metà con un sistema ottico fisso, ma per l'altra metà, come le chiamano i tecnici, «brandeggiabili», cioè potranno subire una rotazione con un comando a distanza, in modo da coprire una visuale di 180 gradi, passando da una strada all'altra, soprattutto in alcuni incroci. Tutte saranno dotate di un supporto sd-card per la registrazione delle immagini ad alta risoluzione. Un aspetto decisivo per aiutare le forze dell'ordine ad identificare soggetti sospettati di aver appena commesso un reato. La speranza è che il sistema di assistenza e supporto informatico e tecnico possa durare nel tempo, evitando che eventuali black-out, fulmini o danneggiamenti possano mettere fuori uso l'intero impianto per mesi e mesi, come già accaduto in passato per la videosorveglianza installata all'interno dei giardini pubblici della città.

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