Case popolari a Enna, bando in dirittura Alloggi pure alle forze dell’ordine

ENNA. Alcuni alloggi saranno riservati alle forze dell’ordine, ma non ci saranno mini-appartamenti per uomini single o vedovi. L’amministrazione accoglie una delle due richieste dei sindacati e il bando per l’assegnazione delle case popolari a Enna adesso è quasi pronto. Lo ha comunicato l’assessore Vittorio Di Gangi ai segretari provinciali di Sunia, Sicet e Uniat, nel corso di una riunione che si è svolta due giorni fa al Comune. Si chiude così questa fase della concertazione.
«Avevamo chiesto il reinserimento della riserva per le forze dell’ordine, poiché l’amministrazione aveva deciso di toglierla – spiegano i sindacalisti – era stato chiesto di differenziare i punteggi, per dare un punto in più a chi è totalmente nullatenente; e di appurare se ci fossero mini alloggi da assegnare a persone con nuclei familiari monoparentali, per dare risposte e consentire una certa flessibilità per chi ha avuto assegnato a suo tempo un alloggio adeguato al nucleo familiare originario, con i figli, e poi nel tempo si ritrova solo o sola in un appartamento troppo grande: in questo modo si potrebbero dare maggiori risposte».
Quella riunione si era chiusa con l’impegno dell’amministrazione di chiedere un parere all’ufficio legale, riguardo alla differenziazione del punteggio e un parere all’Iacp sui minialloggi. Ora Giovanna D’Alia, segretario provinciale del Sunia, si dice soddisfatta per il reinserimento della riserva di posti alle forze dell’ordine.
«Per quanto riguarda i mini alloggi – prosegue la D’Alia – lo Iacp ha risposto che al momento non ci sono disponibilità. Infine, riguardo alla richiesta di differenziare i punteggi, non si è potuto fare niente, per il parere negativo espresso dall’ufficio legale del Comune, perché la legge prevede tassativamente i requisiti. Hanno risposto che differenziare è impossibile in assenza di una legiferazione da parte della Regione».
Il Sunia ha anche ribadito che l’organizzazione di categoria della Cgil, a livello regionale, sta lavorando affinché intervenga Palazzo d’Orleans, sul tema dell’edilizia residenziale pubblica. «La Regione fino a oggi si è completamente disinteressata delle politiche abitative», concludono i sindacalisti, che rivendicano un cambio di rotta in un momento in cui l’emergenza casa si fa più grave perché tanta gente ha perso il posto di lavoro e questo ha provocato un incremento degli sfratti, dovuti, stando sempre ai sindacati degli inquilini, a “morosità incolpevoli”, perché la gente non può pagare.
J. TR.

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