Asp di Enna, restano a «spasso» gli operatori del 118

ENNA. Tante rassicurazioni a voce ma nessun atto concreto nei fatti. E così da una settimana i 22 operatori del 118 che però svolgono mansioni di operatori socio sanitari nei nosocomi di Enna e Nicosia con un contratto di convenzione tra l'Asp ed il Seus la società che in tutta la Sicilia gestisce il servizio di 118, rimangono ancora "a spasso". La scorsa settimana i vertici dell'Azienda Sanitaria avevano comunicato ai lavoratori che il loro rapporto di lavoro scadeva il 31 dicembre e non avendo nuove disposizioni dalla Regione ovvero le garanzie economiche non avrebbero potuto rinnovare il rapporto professionale. Immediatamente sono interveniti i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil che dopo un lungo incontro con il Commissario Straordinario dell''Asp di Enna Giuseppe Termine avevano avuto rassicurazioni da questi che ai lavoratori sarebbe stato prorogato il rapporto di lavoro per altri 2 mesi in attesa di regolarizzare la loro situazione economica con la Regione che deve all'Asp non meno di 900 mila euro. Ma da una settimana però sulla vicenda è calato un assordante silenzio ed agli interessati non è arrivata nessuna comunicazione per la ripresa lavorativa. Gli stessi oggi si ritroveranno alle 17,30 alla Cgil di Enna dove è fissata una assemblea indetta da Cgil, Cisl e Uil per fare il punto della situazione. Ma i problemi occupazionali nel campo della sanità non finiscono qui. Infatti pare che a causa della querelle tra il centro accoglienza anziani Santa Lucia di Enna bassa e il Comune, con strascichi anche da un punto di vista legale, con i primi che reclamano dall'ente locale il pagamento di somme per l'assistenza ad ospiti a carico totale del Comune, i problemi iniziano ad esserci sul fronte occupazione. Ri.Ca.

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