Enna, chiuso da otto anni il museo Alessi: «Cultura in agonia»

ENNA. I cancelli del museo Alessi, di proprietà della Curia, sono sbarrati dal primo gennaio del 2006. Furono chiusi per la difficoltà del Comune di assicurare un costante flusso di finanziamenti alla cooperativa che lo gestiva. Le difficoltà aumentarono con la dichiarazione del dissesto. Da ben otto anni, dunque, né turisti né cittadini possono godere dei beni artistici, storici e culturali custoditi dentro la Fabriceria del Duomo.
In questi giorni, c’è tanta rabbia in città nel vedere le porte sempre sbarrate. Franco Longo di Enna Nostra ha definito la chiusura del museo un «insulto alla cultura. L’Alessi è fra i più ricchi musei di reperti di tutta la Sicilia». Il Museo espone il Tesoro del Duomo, una ricchissima collezione di numerosi pezzi d’oreficeria siciliana dal XIII secolo all’Ottocento, tra cui collane, pendenti, braccialetti, gioielli. È poi seguito l’appello dell’architetto Giuseppe Vitale, funzionario della Provincia che per perorare la riapertura dell’importante struttura ha scritto una nota perfino a Papa Francesco. E adesso attende speranzoso una risposta. Vitale si è rivolto al pontefice, affinchè dia «Sue disposizioni per fare riaprire il Museo del Duomo».
Di qualche giorno fa, infine, l’appello, l’ultimo, dell’ennese Angelo Scalzo, uno dei dirigenti della Cna nazionale, che ritiene il museo uno dei punti di forza delle attrattive della città, indicandone anche il sito per la riapertura: l’ex Banca d’Italia. Abbiamo citato solo le più recenti testimonianze per ribadire la voglia che c’è in città per riavere a disposizione del pubblico le meraviglie custodite. Ma anche il consiglio comunale se n’è occupato più volte e l’ultima iniziativa istituzionale l’ha tentata l’allora assessore provinciale Maurizio Campo. Il responsabile della Chiesa è monsignor Francesco Petralia, responsabile del duomo. Ma, di volta in volta, non sono state ritenute valide e adeguati i sistemi proposti per la custodia, le forme di gestione quali le cooperative e le fondazioni. Adesso lo stallo è completo. E la conferma ci arriva dal sindaco Paolo Garofalo: «Ogni sollecitazione è apprezzabile ma c’è poco da fare e in questo momento ancora di più, perchè manca il vescovo di Piazza Armerina e quindi manca l'interlocutore principale con il quale dialogare». Ma la decisione compete alla chiesa madre: «È vero. Ed una decisione l’ha già presa, ponendo un netto rifiuto su ogni proposta». Insomma, ci sono pochi spiragli: «Deve decidere la Curia e la nostra speranza è che il nuovo vescovo appena verrà nominato sblocchi la situazione». Tra l’altro, è stata scartata anche la proposta di esporre parte del gran tesoro custodito nel museo Alessi nell’altro museo ennese, Varisano, gestito dalla Regione e che vanta un sistema di allarme. Anche a questa proposta il no è stato insuperabile. E, quindi, come sostiene il sindaco Garofalo: «Non ci resta che attendere le decisioni del nuovo vescovo». Non è stato possibile avere una replica di monsignor Petralia.

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