Leonforte, clienti under 18 al mercatino della droga

LEONFORTE. C'erano anche giovanissimi, tra cui alcune ragazzine minorenni, tra i clienti della presunta gang dedita al traffico di droga sgominata ieri dalla polizia tra Agira e Leonforte con l'operazione "More solito".
Un'organizzazione ben radicata, che si riforniva di marijuana, hashish e cocaina, ma anche di anfetamine, nel Siracusano, e utilizzava una rete capillare di piccoli pusher. A reggere le fila del gruppo erano poi, a sua volta, due giovanissimi, Mario Di Bella detto "cocorito" e Beniamino D'Agostino, rispettivamente di 20 e 22 anni, entrambi agirini. Ancora una volta, dunque, si conferma una diffusione spaventosa di stupefacenti, che vede come epicentro le città di Agira e, ma in misura minore, Leonforte, dove il numero di arrestati per spaccio, negli ultimi anni, è di oltre cinquanta persone. Per questo ieri mattina il questore Ferdinando Guarino ha contattato i media, al fine di plaudire al lavoro dei suoi uomini.
«Una nota di plauso va al dirigente e ai componenti della sezione di pg del commissariato di Leonforte - afferma il capo della polizia ennese - che in poco tempo hanno portato a termine un'altra importante operazione antidroga: questo sta a significare che il territorio è controllato egregiamente, per garantire vivibilità e per eliminare ogni forma di crimine».
Secondo il questore, nonostante una forte azione di contrasto, «sono territori in cui, purtroppo, questo fenomeno è molto diffuso. È stato inferto un duro colpo, «ma è chiaro - prosegue Guarino - che, fino a quando questi gruppi criminali sostituiscono con la massima velocità gli arrestati con nuove leve, il problema si riproporrà». Il dirigente della Questura tuttavia vede il bicchiere mezzo pieno: «Si risolverà quando non ci sarà più alcuna possibilità di surroga degli spacciatori che vengono arrestati». E conclude con un ulteriore apprezzamento rivolto ai suoi uomini. «Voglio fare i complimenti al commissariato di Leonforte - conclude - perché quando si lavora con impegno, passione e entusiasmo i risultati arrivano e sono sempre eccellenti». Secondo il dirigente del commissariato leonfortese, Salvatore Tognolosi, il problema non riguarda solo Agira.
«Ad Agira c'era il centro, che acquistava stupefacenti, ma non sono solo gli agirini a comprare droga - sottolinea il commissario capo leonfortese - perché venivano a comprare droga qui da Leonforte, Nissoria, Assoro, Gagliano, Regalbuto e Nicosia. Agira forse è baricentrica, perché forse qui in passato c'è stata una minore reazione da parte dell'opinione pubblica, ma adesso abbiamo inferto un duro colpo. A noi interessa colpire i trafficanti, coloro che guadagnano con lo spaccio. Certo, dire che abbiamo stroncato lo spaccio è eccessivo, forse utopistico, ma stiamo profondendo un grande sforzo nel contrasto alla droga».
Il numero di arresti, si diceva, è salito a 53 solo dallo scorso giugno a oggi, nelle due operazioni antidroga svolte fin qui dagli uomini del commissario Tognolosi, diretti dal pm Roberto Condorelli della Dda di Caltanissetta. Le piazze dello spaccio, mai come questa volta, sono le più variegate: si va dai garage, dove viene lavorata la marijuana, alle discoteche, dove in alcune circostanze i presunti pusher vengono anche individuati e fermati dalle forze dell'ordine; alla "piazza" centrale di Agira. Le indagini proseguono, ma hanno già portato all'individuazione di decine di clienti.

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