Esami diagnostici e terapie mini-invasive, innovazioni a Cardiologia dell'ospedale di Enna

Entro la fine di marzo all’«Umberto I» verrà praticata la «CardioRM», cioè la risonanza magnetica cardiaca, che affiancherà la già esistente ecocardiografia

ENNA. In un periodo di grandi difficoltà per l’«Umberto I», così come per il resto della provincia, la «Cardiologia» punta all’innovazione e lo fa potenziando gli esami diagnostici per immagini ad alto livello e le terapie mininvasive.
Entro la fine di marzo nell’ospedale ennese sarà praticata la «CardioRM», cioè la risonanza magnetica cardiaca, che affiancherà la già esistente ecocardiografia. A rendere nota la notizia i piani alti dell’ospedale. «Questo è il risultato di un progetto - finanziato dall’amministrazione - che prevede anche l’addestramento di alcuni colleghi che si dedicheranno ad effettuare questi esami». Quattro volte al mese una dottoressa dell’equipe di Lello Vasco, primario di Cardiologia, si reca all’università di Padova per seguire un corso tenuto dal direttore di Cardiologia, il professore Sabino Iliceto: lì fà addestramento per utilizzare la Rm. E nel mese di marzo, appunto, verrà a fare addestramento ai radiologi del nosocomio ennese il professore Midiri, un esperto nel campo.


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