Rifiuti nell'Ennese, i sindaci «licenziano» i liquidatori Ato: e c’è il dietrofront sui contratti del personale

ENNA. I sindaci «licenziano» il collegio di liquidazione dell’Ato rifiuti composto da Giovanni Interlicchia e Michele Sutera. Frantumato il rapporto fra primi cittadini e liquidatori. E lunedì sera questa mancanza di fiducia è diventata contrarietà netta con la richiesta di dimissioni. Due provvedimenti del collegio hanno fatto saltare ogni collante: le promozioni per parte del personale e la bollettazione 2007 della Tia.
Alla fine l’incontro è stato aggiornato a questo pomeriggio alle 17, ma intanto sono stati chiariti alcuni punti importanti. I due liquidatori hanno preso l’impegno di revocare le variazioni contrattuali del personale. Questo pomeriggio Interlicchia e Sutera comunicheranno se l’Ato revocherà la bollettazione Tia 2007. Da chiarire anche il passaggio dei dipendenti da Siciliambiente all’Ato. Era previsto che il clima della riunione dovesse essere rovente: era noto a tutti che 15 sindaci su 20 avevano firmato una nota che bocciava la gestione dei liquidatori. Il sindaco di Regalbuto, Bivona, vice presidente della nuova Srr che sostituirà l’Ato rifiuti, ha minacciato le dimissioni. Aperto un altro fronte relativo alla mancata riapertura della Vasca B1 di Cozzo Vuturo. Duro l’intervento del sindaco di Valguarnera, Sebo Leanza, che ha ricordato che l’ex presidente della Provincia, Giuseppe Monaco, aveva posto un quesito alla Regione sul passaggio del personale da Siciliambiente all’Ato rifiuti, ma da Palermo ancora nessuna risposta, mentre i dipendenti sono stati fatti transitare. Sergio Malfitano, sindaco di Nicosia, ha parlato di mancanza di resoconti e del piano industriale. Il primo cittadino di Villarosa, Francesco Costanza, ha sostenuto che i provvedimenti sul personale non sarebbero stati fatti per esigenze di servizio. Ha tentato una mediazione il sindaco di Enna, Paolo Garofalo. Per lui molte colpe sono da ricondurre ai commissari nominati dalla Regione. Nel corso del dibattito è stato detto che 90 amministrativi sono tanti, ipotizzando anche la mobilità. Ma il commissario della Provincia, Salvatore Caccamo, ha fatto presente che la legislazione regionale impone il rispetto dei livelli occupazionali. Se c’è stato danno erariale sarà la Corte dei conti ad occuparsene.
Sempre lunedì sera sit-in di 10 consiglieri comunali di opposizione: Maurizio Bruno, Dario Cardaci, Giovanni Contino, Maurizio Dipietro, Roberto Falciglia, Filippo Fiammetta, Cesare Fussone, Paolo Gargaglione, Mauro Incardone e Peppe La Porta. Hanno protestato contri i liquidatori «rei di avere prodotto atti di dubbia legittimità senza il mandato dell’assemblea dei sindaci». E sul personale dicono: «I nostri dubbi non riguardano gli operai ma gli amministrativi». E continuano: «Per stampare le bollette Tia sono stati dati ad una società informatica esterna 50 mila euro, speriamo dopo aver analizzato una serie di offerte».
E intanto sono contrastanti i giudizi delle parti sociali sull’esito della riunione. «È iniziata un’azione di tutela verso i cittadini - commenta il segretario territoriale Cisl, Tommaso Guarino -. Accogliamo con favore la sospensione delle bollette Tia 2007. I sindaci dimostrano di essere più attenti alla gestione della società». Guarino ricorda che la Cisl ha denunciato, anche al Giudice del Lavoro, come il collegio di liquidazione di Ennaeuno abbia gestito vicende sul personale, come la predisposizione unilaterale della pianta organica, rifiutando il confronto con le parti sociali. «Come Cisl riteniamo che le problematiche sul personale debbano essere serenamente condivise - continua -; le scelte sbagliate e clientelari effettuate fino ad adesso non possono ricadere solamente sui lavoratori. Siamo disponibili - conclude - a discutere nel merito, per trovare il giusto equilibrio tra riduzione dei costi a carico dei cittadini e mantenimento dei livelli occupazionali». Diametralmente opposto il giudizio del segretario provinciale della Funzione Pubblica, Cgil Giovanni La Valle: «I sindaci con la decisione di lunedì si sono presi una grande responsabilità - commenta - che riteniamo illegittima ovvero revocare i contratti con cui i lavoratori part-time sono stati passati a full time. Come Fp Cgil faremo ricorso in tutte le sedi preposte. Il servizio di raccolta dei rifiuti è organizzato su un orario full time dei lavoratori».

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