Nicosia, allarme cinghiali ad Altesina: distrutti campi coltivati

NICOSIA. È ancora una volta allarme all'Altesina per lo sconfinamento dei cinghiali che lasciando la Riserva naturale orientata alla ricerca di cibo distruggono le colture scavando i terreni. Il problema era emerso in tutta la sua serietà alla fine del 2011, ma da allora non è mai stato affrontato in maniera risolutiva. Dal 2011 ad oggi, infatti, continua a scattare l'allarme, e a lanciarlo sono sempre agricoltori e allevatori che hanno le aziende agricole nelle contrade limitrofe alla riserva naturale orientata di Monte Altesina. Poi per qualche mese sembra che tutto si normalizzi fino a quando i cinghiali non si muovo un'altra volta alla ricerca di cibo.
Questi dannosi animali in natura non hanno predatori e l'unica possibilità per frenarne la proliferazione, come hanno detto più volte le associazioni di categoria, rimane quella di valutare seriamente l'opportunità di introdurre in maniera stabile la caccia controllata. Dopo che le associazioni di categoria avevano sottolineato come l'unica possibilità per porre un freno, ed evitare i danni all'agricoltura locale costretta a confrontarsi con problemi di ogni genere, sarebbe stata quella di consentire la caccia, in maniera controllata, degli ungulati, erano stati autorizzate delle squadre, dalla Ripartizione faunistico venatoria, a cacciare questi prolifici animali ma solo fuori dalla riserva. Questo però sembra non bastare perché il problema non è risolto. A Monte Altesina i cinghiali vennero introdotti 7 anni fa e da allora, quando vennero portati nell'area due scrofe ed un verro, la popolazione di ungulati è cresciuta in maniera esponenziale. Adesso si contano centinaia di esemplari, che quando il cibo scarseggia non si limitano a rimanere nell'area della riserva ma sconfinano danneggiando le colture. E tutte le volte che sconfinano l'aggressione ai terreni coltivati è massiccia e devastante perché dove passano i cinghiali si individuano intere aree completamente rivoltate come se fossero state arate in profondità.

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