Comune di Leonforte a rischio di dissesto, a rilento le manovre per evitarlo

LEONFORTE. Torna in commissione il piano di riequilibrio economico-finanziario, varato dalla giunta del sindaco Francesco Sinatra per scongiurare il rischio del dissesto. Il presidente della quinta commissione Nino Di Naso, in sostanza, ha chiesto e ottenuto, all'unanimità dei presenti, dal consiglio comunale il rinvio, sostenendo che il 18 febbraio scorso è stato chiesto alla giunta e ai tecnici di poter essere messi al corrente, oltre che dei debiti, anche di quale fosse operativamente il piano di rientro. Ma a quel punto sarebbe stato approvato l'iter e non sarebbe più arrivato nulla in commissione. Di Naso, in pratica, si è detto "favorevole ad accelerare l'iter, ma con un piano di rientro che preveda interventi di riduzione delle spese della politica e del personale". "Solo dopo - ha concluso - si può avviare la procedura di riequilibrio". Sta di fatto che il punto slitta. Si tratta di un piano importante, perché il Comune, ha spiegato il sindaco, ha debiti per oltre cinque milioni di euro e la situazione debitoria rischia di diventare ancora più difficile per gli interessi, che li fanno lievitare dell'otto per cento ogni anno. Il riequilibrio, se approvato, consentirebbe di ottenere un finanziamento milionario a tasso zero dal ministero dell'Interno. È una sorta di "piano di emergenza" per scongiurare il dissesto, una scure che farebbe salire al massimo tutte le tasse comunali. Se approvato, con i soldi in arrivo, si potrebbero chiudere i debiti e stoppare gli interessi, che rischiano di rivelarsi un pozzo senza fondo. Il finanziamento ministeriale, è ovvio, si pagherebbe "comodamente" a tasso zero. "Potremmo ricevere un finanziamento fino a 300 euro per ogni residente, dunque fino a 4 milioni e mezzo di euro, a tasso zero", ha detto il primo cittadino, che aveva poi anche ricordato la politica di tagli intrapresa da tempo dalla giunta, che, tra l'altro, ha anche chiesto e ottenuto dall'aula l'approvazione dell'aumento dell'Imu sulle seconde case e della tassa sui rifiuti.

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